L’incontro con Tajani e la disponibilità a confrontarsi con Azione segnano la nuova strategia (anche) europeista di FI. Sullo sfondo gli scontri con la Lega, l’Ucraina, e la partita Consob che può riaprire frizioni nel centrodestra
Mentre il Paese si dibatte tra salari, inflazioni concrete e prospettive sempre più evanescenti, il ceto politico affina, con laboriosa e certosina dedizione, l’arte del diverbio ornamentale
A Milano grandi celebrazioni per i 32 anni dalla discesa in campo del Cavaliere con figure di primo piano da Paolo Berlusconi a Fedele Confalonieri. Ospite d'eccezione il leader di Azione che è in procinto di siglare un accordo con Fi che renderebbe marginale il tentativo politico del presidente della giunta
La narrazione nazionale parla della nostra regione come la culla del liberalismo. Qui però il presidente ha utilizzato Fincalabra (che avrebbe dovuto finanziare le iniziative imprenditoriali calabresi) per comprare Sacal e Terme Luigiane. Il Tpl va avanti da trent’anni a concessioni mentre l’Europa chiede di mettere a gara le linee
Il governatore calabrese rinuncia al congresso di FI e lascia i parlamentari vicini in difficoltà. Molti sottolineano che la sfida sarebbe stata persa in partenza: «Il partito blindato da Tajani»
In vista del congresso il vicepremier e leader azzurro risponde a una domanda sul governatore della Calabria: «Siamo una forza aperta e lui è parte della dirigenza»
Il governatore vede la presidente Fininvest dopo aver chiarito che non parteciperà al congresso e che non ambisce al posto di Tajani: «Confronto costruttivo, abbiamo parlato di tante cose»
«L'ultima cosa a cui penso è dividere Forza Italia» il verbo del presidente di Regione. Che nasconde forse un "agguato fallito" a Tajani e diverse ombre sullo sfondo...
Il presidente della Regione Calabria esclude di scendere in campo e ribadisce la volontà di evitare divisioni interne. Ma chiede di recuperare il pensiero riformista e liberale di Silvio Berlusconi, dalla politica economica ai diritti civili
Endorsement della premier per il suo vice nella conferenza di inizio anno: «La richiesta di facce nuove non creerà tensioni nel governo, ma il ministro degli Esteri è stato straordinario». Un segnale per la scalata del governatore calabrese?
Da un lato il governatore calabrese si propone come coscienza critica del partito, dall’altro il ministro, il garante dell’unità. Mentre il confronto tra i due si irrigidisce, Alberto Cirio osserva e costruisce
Tra dichiarazioni a Panorama e pillole liberali a Milano e Napoli, il governatore muove passi concreti verso la segreteria. Ma le sue ambizioni nazionali potrebbero compromettere la continuità amministrativa: colonnelli locali e alleati del centrodestra osservano con attenzione tra timori di scioglimenti e malumori interni
Il governatore della Calabria e vice segretario del partito azzurro in un’intervista a Panorama: «Dobbiamo interpretare le lezioni di Berlusconi non solo citarlo». Invoca nuove energie e su Meloni: «Centrodestra si limita a guardarla»
Le elezioni restano l’evento centrale del 2025 politico, ma prima e dopo di esse tanto è accaduto nel panorama politico calabrese. Le tappe più salienti di un anno politico particolarmente intenso
L’ex storica compagna del fondatore di Fi ed ex premier a ruota libera sul futuro del partito (ma senza citare Occhiuto). Critiche per la calabrese Marta Fascina: «Non mi pare che il suo lavoro in Parlamento rispetti i principi del Cavaliere»
Pier Silvio non sta semplicemente custodendo l’eredità. Sta tentando di completare ciò che il padre non è riuscito a fare. Ecco cosa sta davvero cambiando dietro le quinte del centrodestra italiano
L’assessore regionale all’Agricoltura rivendica il primato nella spesa dei fondi europei, difende le politiche su fiere e qualità produttiva, affronta i nodi di siccità e aree interne e ribadisce il ruolo di Forza Italia nel governo nazionale e regionale
Il governatore stecca la prima rilevazione pubblicata da Sky Tg24 dopo l’inizio della scalata al partito: in testa ci sono Pier Silvio (con il 22%) e Marina Berlusconi (al 18). Segue Tajani (al 16 per cento)
Il governatore incontra la stampa alla Cittadella e prova a disegnare il nuovo centrodestra: «Meloni straordinaria ma non può fare tutto da sola, Fi deve recuperare le innovazioni di Berlusconi»
Il presidente della Regione dopo l’iniziativa a Palazzo Grazioli: «Serve una classe dirigente un po' più ambiziosa nei partiti per attrarre liberali e riformisti. Dobbiamo trovare il coraggio di continuare il lavoro di Berlusconi»
C’è una fortissima voglia di centro, lo hanno immaginato in tanti, ma solo il governatore calabrese ha captato quel sentimento che potrebbe davvero cambiare ruolo e posizione degli azzurri nello scacchiere politico
Il numero due della depurazione nazionale protagonista assoluto del gruppo Facebook che inneggia a Roberto segretario nazionale. Più di 4mila componenti (c'è anche Jole Santelli...)
Nonostante le smentite di rito l’incontro a Palazzo Grazioli sembra confermare la volontà del presidente della Calabria di voler scalare il partito. Ma le presenze non sono quelle attese e anche i grandi manager preferiscono collegarsi da remoto: parterre più da pranzo di Natale che da prova muscolare
Si rintracciano fendenti trascritti sul web da una puntata di Omnibus su La7 (video oscurato). A un passo dalla rottura con gli azzurri al tempo della nomination di Jole Santelli per la Regione (al posto del fratello Mario)
Nonostante tutti si affannino a negare ambizioni di leadership nazionale nel partito azzurro, sulla piattaforma di Meta esiste il gruppo aperto “Noi che vogliamo Roberto Occhiuto segretario di Fi”. Tra gli amministratori figura Veronica Rigoni, fedelissima collaboratrice del governatore e motore del suo successo social