La morte del militare riaccende le preoccupazioni sulla sicurezza della missione internazionale. Israele invita i civili a non raggiungere le aree interessate dalle operazioni militari
Notte di tensione tra Washington e Teheran dopo i raid statunitensi sull’isola di Qeshm e la risposta iraniana contro obiettivi legati agli Usa nel Golfo. I pasdaran rivendicano danni alla V Flotta, ma gli Stati Uniti smentiscono. Nuovi scontri in Libano
Il presidente Usa avrebbe avuto una telefonata durissima con il premier israeliano per contestare l'escalation militare in Libano. Al centro dello scontro i raid su Beirut, le vittime civili e il rischio di far saltare i negoziati tra Washington e Teheran
Netanyahu: «Ho ordinato all'Idf di attaccare la periferia sud di Beirut». L’Europa chiede «di porre fine all’escalation militare e di rispettare la sovranità e l’integrità territoriale del Paese»
Netanyahu parla di una «svolta» nei combattimenti dopo la conquista del castello di Beaufort. Beirut denuncia una «feroce aggressione israeliana» mentre l’Onu convoca una riunione d’emergenza
Le immagini satellitari della Cnn mostrano come Teheran abbia rapidamente riaperto basi missilistiche sotterranee colpite dai bombardamenti mirati. Ripristinati gran parte degli ingressi e delle infrastrutture, i dubbi degli analisti sull’efficacia della strategia militare di Washington e Tel Aviv
Il presidente del Parlamento iraniano Ghalibaf: «Siamo concentrati solo sui risultati concreti da ottenere nei colloqui con gli Stati Uniti. Vogliono sottometterci con pressione economica e propaganda mediatica»
L'attacco contro la struttura di Ali Al Salem riaccende le tensioni tra Washington e Teheran mentre Trump prende tempo sull'ipotesi di un accordo con la Repubblica islamica
Continuano gli attacchi in Medio Oriente. Intanto il segretario generale del Pentagono Pete Hegseth a Singapore ha sottolineato: «Usa più che capaci di riprendere la guerra»
Il tycoon annuncia il possibile rientro delle navi Usa impegnate nel blocco dello Stretto di Hormuz, ma l’Iran replica rivendicando il controllo dell’area. Sul tavolo restano le richieste americane: libertà di navigazione e stop definitivo alle ambizioni nucleari di Teheran
Il presidente Usa intervistato da Fox spiega la strategia adottata per «non distruggere il Paese» e torna a minacciare nuovi attacchi se Teheran cercasse di imporre un accordo sfavorevole a Washington: «Sono astuti ma noi abbiamo tutte le carte»
Tensione sul fronte libanese: Israele bombarda Beirut e il sud del Libano dopo l’uccisione di una soldatessa dell’Idf in un attacco di Hezbollah. Teheran risponde agli Usa colpendo una base americana, mentre l’ayatollah Khamenei accusa Washington e Tel Aviv di voler “mettere in ginocchio l’Iran”
Secondo il Wall Street Journal Teheran avrebbe riserve sufficienti solo per pochi mesi di importazioni: Washington punta sulla pressione economica per ottenere la riapertura dello Stretto di Hormuz e nuove concessioni iraniane
Spunta il “Memorandum di Islamabad”: Usa pronti a ritirare le forze vicine all’Iran, Teheran riaprirebbe lo Stretto (gestito con l’Oman) ai livelli pre-guerra. L’intesa dovrebbe arrivare anche al Consiglio Onu
Idf e intelligence israeliana continuano nella strategia di impedire la riorganizzazione del movimento. Raid contro il gruppo sciita nel Paese dei cedri: il ministero della Salute parla di 28 morti. La tensione nell’area complica la tregua Usa-Iran
Sale di nuovo il livello della crisi ma Rubio lascia aperto uno spiraglio: «Un accordo è ancora possibile». Intanto Israele intensifica gli attacchi in Libano superando la “linea gialla” della tregua armata
Tajani: «Con la pace l'Italia pronta». Due unità della Marina sono già ferme in Egitto. Per intervenire nello Stretto serviranno tregua, mandato internazionale e voto del Parlamento
Washington e Teheran trattano un memorandum per congelare la guerra nel Golfo: stop temporaneo alle ostilità, riapertura dello Stretto di Hormuz e primi allentamenti sulle sanzioni. Ma restano aperti i dossier su uranio arricchito, Hezbollah e controlli internazionali
Da Oracle a Nvidia, passando per Boeing e Dell: gli investimenti del presidente coincidono con accordi governativi e impennate in Borsa, mentre cresce il dibattito
Il segretario generale della Nato Mark Rutte afferma che gli alleati europei hanno recepito le richieste degli Stati Uniti sulla crisi iraniana, aumentando mezzi e supporto operativo nello Stretto di Hormuz
Sale nuovamente la tensione dopo lo stallo nei negoziati. Il Pentagono assicura che Washington è «pronta all’azione». L’Iran replica annunciando di possedere armamenti avanzati mai utilizzati e conferma che il Pakistan continua a mediare tra le due parti.