Le squadre di soccorso sono riuscite a raggiungere vivi i due lavoratori, bloccati nella galleria dopo la devastante inondazione del 26 agosto. Decine di soccorritori impegnati nelle operazioni
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Due lavoratori sono stati estratti vivi oggi da un tunnel nel nord del Nepal, dove erano rimasti intrappolati in seguito alla devastante inondazione del 26 agosto. Lo hanno reso noto le autorità locali, impegnate da giorni nelle operazioni di soccorso.
«Siamo stati informati che una persona è appena stata estratta sana e salva dal tunnel Trishuli-3», ha annunciato il ministro dell’Energia nepalese Biraj Bhakta Shrestha. Poco dopo è arrivata la conferma del salvataggio di un secondo lavoratore, comunicata dal ministro dell’Interno Sudan Gurung. Decine di soccorritori nepalesi, affiancati da esperti arrivati da India, Cina e Corea del Sud, hanno lavorato senza sosta per una settimana per raggiungere le persone rimaste intrappolate nei tunnel dei cantieri per la realizzazione di dighe e impianti idroelettrici.
Dopo l’alluvione, le autorità avevano stimato che circa un centinaio di lavoratori potessero essere rimasti intrappolati nel solo tunnel Trishuli-3. Le gallerie erano state invase da acqua e fango, rendendo particolarmente difficili le operazioni. Fino a venerdì, le squadre di soccorso avevano recuperato soltanto alcuni corpi. Per aprire un varco, i soccorritori hanno utilizzato escavatori ed esplosivi, avanzando lentamente attraverso i tunnel ostruiti. Il salvataggio dei due lavoratori rappresenta una svolta nelle operazioni, che proseguono nella speranza di individuare altre eventuali persone ancora intrappolate.

