In Italia risultano 42,8 milioni di contribuenti su una popolazione di 58,9 milioni di abitanti, ma quelli che versano effettivamente l'Irpef sono poco più di 34,1 milioni. È quanto emerge dal Report di Itinerari Previdenziali sulle dichiarazioni dei redditi 2024. Secondo l'analisi, circa 24,8 milioni di italiani non versano l'Irpef, tra i quali quasi 9 milioni risultano comunque contribuenti. Nei primi tre scaglioni, con redditi fino a 20 mila euro annui, si concentra il 47% dei contribuenti, poco meno di 20,2 milioni di persone, che complessivamente versano circa il 5% dell'Irpef totale. 

All'opposto, chi dichiara almeno 200 mila euro rappresenta appena lo 0,3% dei contribuenti, ma versa quasi il 10% dell'Irpef complessiva. I contribuenti con redditi superiori a 100 mila euro sono l'1,75%, pari a 745.615 persone, e pagano il 22,25% dell'Irpef. Il rapporto evidenzia inoltre che il 18,78% dei contribuenti con redditi superiori a 35 mila euro versa il 65% dell'Irpef. Chi supera i 55 mila euro, il 6,25% del totale, sostiene invece il 40,63% dell'imposta. Secondo Itinerari Previdenziali, il 47,13% dei contribuenti con redditi fino a 20 mila euro paga il 5% dell'Irpef, mentre il 30,22% dei contribuenti versa il 78,67% dell'imposta complessiva.

Lo studio mette infine a confronto l'andamento dei redditi e della spesa pubblica. Tra il 2008 e il 2024 i redditi sono cresciuti del 34,54%, mentre la spesa pubblica è passata da 789,45 a 1.108,4 miliardi di euro, con un aumento del 40,4%. Nello stesso periodo, la spesa per l'assistenza è salita da 73 a 180 miliardi, con una crescita del 146,5%.