Restano due i dispersi italiani da identificare. Nelle ultime ore riconosciute 16 persone decedute della tragedia di Capodanno a Crans-Montana
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C’è una quarta vittima italiana identificata della strage di Capodanno a Crans-Montana, dopo le prime tre di ieri. La famiglia è stata avvertita. L'ha riferito l'ambasciatore italiano in Svizzera. Si tratta, a quanto si apprende, della sedicenne milanese Chiara Costanzo. Restano due i dispersi italiani da identificare.
Sale a 25 il numero delle vittime dell'incendio identificate dalla polizia svizzera. Oltre alle vittime italiane, gli altri nuovi identificati sono quattro cittadine svizzere di 18 anni, due di 15 anni e una di 14 anni; sei cittadini svizzeri di 31 anni, 20 anni, 18 anni, 17 anni e due di 16 anni; un cittadino rumeno di 18 anni; un francese di 39 anni e un cittadino turco di 18 anni.
«Il Comune di Crans-Montana non ha adottato un approccio permissivo nell'ispezione dei bar», ha detto il sindaco di Crans-Montana, Nicolas Féraud, investito dalle polemiche dopo l'incendio. Lo riferisce il giornale svizzero Blick citando una dichiarazione del sindaco alla radio svizzera francofona Rts. Nel Cantone Vallese, i Comuni sono responsabili dei controlli antincendio, e gli edifici accessibili al pubblico, come i bar, devono essere ispezionati annualmente, ricorda Blick. Il proprietario del bar Le Constellation in cui si è consumata la strage, Jacques Moretti, aveva invece dichiarato che il suo locale era stato ispezionato «tre volte in dieci anni».
Ieri sera, il Comune di Crans-Montana ha diffuso un comunicato stampa annunciando la sua intenzione di costituirsi parte civile nel procedimento penale contro i proprietari dei bar.


