L’elezione

La forzista Stefania Craxi presidente della Commissione Esteri del Senato, sconfitta per il M5s

Succede a Vito Petrocelli, in quota 5s. Conte nel frattempo ha convocato un consiglio straordinario del Movimento per capire le dinamiche che hanno portato il partito a perdere la presidenza

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di Redazione
18 maggio 2022
12:25
Stefania Craxi, foto da fb
Stefania Craxi, foto da fb

Stefania Craxi è il presidente della commissione Esteri di palazzo Madama. I voti a suo favore sono stati 12, 9 voti sono andati a Ettore Licheri (M5s) e una persona si è astenuta. L'elezione arriva dopo che tutti i membri della commissione si erano dimessi in polemica con l'ex presidente della Commissione, Vito Petrocelli, in quota M5s.

Acque agitate nel Movimento 5 stelle

Per questo, a seguito dell'elezione di Craxi, il M5s ha convocato un consiglio nazionale straordinario del Movimento. A quanto si apprende, sarebbe stato indetto dallo stesso Giuseppe Conte per capire le dinamiche che hanno portato il Movimento a perdere la presidenza della commissione.  


Con l'elezione di Stefania Craxi alla guida della commissione Esteri del Senato, Forza Italia guadagna una presidenza di commissione. È l'unica del gruppo a Palazzo Madama in questa legislatura, che finora è stata la 'fotografia' degli equilibri politici emersi dalle elezioni politiche del 2018 che portarono alla nascita del primo governo Conte. A quota una presidenza, anche il gruppo Misto che guida la commissione Ambiente con Vilma Moronese. Le altre presidenze sono 4 del M5s, dopo aver perso quella degli Esteri in mano a Vito Petrocelli; 4 del Pd; 2 della Lega e altrettante di Italia viva. Craxi è stata eletta con 12 voti su 22 e con scrutinio segreto. Ex deputata e approdata al Senato nel 2018, è stata vicepresidente della commissione Esteri fino alla precedente composizione. Sotto il quarto governo Berlusconi è stata nominata sottosegretario agli Esteri, incarico che ha ricoperto dal 2008 al 2011.

Craxi: «Protagonisti di pace»

«Non ho mai fatto una questione di incarichi. Sono onorata di questa scelta della commissione Esteri» ha detto Craxi. «La prima cosa che mi sento di dire è che la politica estera di un grande paese non deve essere un argomento che divide maggioranza e opposizione soprattutto in un momento così delicato della storia del mondo, quindi lavoreremo insieme - ha continuato la nuova presidente della commissione Esteri -. Bisogna immediatamente dare dei segnali chiari: c'è una guerra in corso, bisogna usare la durezza necessaria per condurre a un dialogo, la commissione darà segnali in questo senso».

E ancora: «Dobbiamo avere l'ambizione di essere protagonisti di pace, ricoprendo un ruolo guida sul fronte Sud e nelle acque inquiete del Mediterraneo allargato. La politica estera di un grande Paese non può poi conoscere divisioni e, soprattutto, non dovrebbe essere mai oggetto di scontro. Per questo, pur ringraziando tutti i senatori che hanno espresso fiducia nella mia persona, anche oltre i confini del centrodestra tradizionale, posso assicurare che lo spirito di unità e condivisione caratterizzerà la guida della Commissione esteri».

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