Festa della Repubblica

Mattarella: «Il 2 giugno 1946 il popolo italiano si incamminò sulla strada della pace»

Il Capo dello Stato si è recato all'Altare della Patria dove ha deposto una corona d'alloro con nastro tricolore. Il presidente assisterà poi, alla tradizionale parata militare

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di Redazione
2 giugno 2022
10:00

Omaggio del presidente della Repubblica Sergio Mattarella all’Altare della Patria per la Festa della Repubblica. Accompagnato dalle più alte cariche dello Stato, ha deposto una corona d’alloro con nastro tricolore. Il sorvolo delle Frecce Tricolori ha colorato i cieli di Roma. Mattarella assisterà poi, dalla tribuna presidenziale di via dei Fori Imperiali, alla tradizionale parata militare che dopo due anni di assenza a causa del Covid tornerà oggi a sfilare nel cuore della Capitale.

«Come settantasei anni fa ribadiamo le ragioni che hanno spinto il popolo italiano, dopo le sofferenze di due guerre mondiali e della dittatura, a percorrere il lungo cammino verso uno Stato democratico, i cui valori di libertà, pace, uguaglianza e giustizia, diventarono i principi di supremo riferimento per i cittadini e il Paese. Le Forze Armate, protagoniste in questo percorso, in Italia e all’esterosi confermano una risorsa preziosa, come evidenziato anche dalle vicende della gestione della pandemia», ha scritto Mattarella nel messaggio inviato al capo di Stato maggiore della Difesa, ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone.


«I riconoscimenti che pervengono alle nostre Forze Armate sono la prova eloquente della qualità del loro impegno e della credibilità che si sono conquistati. Ai soldati, marinai, avieri, carabinieri, finanzieri e al personale civile, di ogni ordine e grado giungano, in questo giorno di festa, l’apprezzamento e la gratitudine -conclude il Capo dello Stato- per il servizio offerto alla comunità».

Mattarella ricorda poi che «il 2 giugno di settantasei anni fa, con la scelta della Repubblica, il popolo italiano si incamminò sulla strada della pace, archiviando le avventure belliciste proprie di un regime autoritario come quello fascista. Una opzione che venne poi solennemente ratificata nella Costituzione. Il nostro contributo - e in esso delle Forze Armate - alla causa della pace e della cooperazione internazionale si è caratterizzato con l’adesione al Trattato del Nord-Atlantico sottoscritto fra Paesi amanti della libertà, con la costruzione graduale e crescente della unità europea, con la partecipazione all’Onu e alle sue iniziative».

«Fu possibile realizzare un clima di crescente fiducia -ricorda il Capo dello Stato- che, diminuendo le tensioni, consentiva di ridurre ragioni e clima di un confronto talvolta ai limiti del contrasto, senza tuttavia mai oltrepassare quelli che conducono al conflitto».

 

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