Italia e Francia rilanciano la cooperazione bilaterale con un nuovo vertice intergovernativo ad Antibes, il primo dopo la firma del Trattato del Quirinale del 2021. Al centro dell'incontro tra la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il presidente francese Emmanuel Macron i principali dossier strategici, dalla difesa allo spazio, dall'energia ai trasporti, fino alle infrastrutture e alla cooperazione transfrontaliera.

L'obiettivo del summit, spiegano fonti dell'Eliseo, è quello di «tornare alla realtà concreta dei fondamentali» delle relazioni tra i due Paesi, rafforzando la collaborazione in settori ritenuti strategici per entrambe le economie.

Il faccia a faccia tra Meloni e Macron arriva a quasi un anno dal precedente incontro di Roma e dopo una fase caratterizzata da tensioni diplomatiche tra Parigi e Roma. Secondo l'Eliseo, Italia e Francia restano «partner europei che condividono un confine e un rapporto stretto di cooperazione», con interessi comuni nell'Unione europea e nell'Eurozona.

Al vertice partecipano otto ministri per ciascun Governo. Tra gli accordi attesi figurano una road map sulla cooperazione nella difesa per il periodo 2026-2031, una dichiarazione d'intenti sul progetto spaziale Bromo, che coinvolge Leonardo, Airbus e Thales, un'intesa sul nucleare civile con particolare riferimento ai mini reattori modulari, un memorandum a tutela delle denominazioni di origine e accordi sui collegamenti infrastrutturali, dalla linea ferroviaria Torino-Lione ai collegamenti Marsiglia-Genova, fino ai tunnel del Frejus e del Colle di Tenda.

A margine del vertice è in programma anche il Business Forum franco-italiano a Le Cannet, oltre alla visita dei due leader allo stabilimento Thales Alenia Space di Cannes e al Museo Picasso di Antibes.

Nel corso del confronto è previsto anche un punto sui principali dossier internazionali, dal sostegno all'Ucraina alla situazione in Medio Oriente e nello Stretto di Hormuz, fino al futuro della missione Unifil in Libano e alle prospettive del prossimo bilancio pluriennale dell'Unione europea per il periodo 2028-2034, temi sui quali Parigi e Roma puntano a consolidare le rispettive convergenze.