Migranti, in 450 sbarcano a Lampedusa: tensioni al porto

Alcuni abitanti hanno tentato di impedire il passaggio dei mezzi di soccorso sulla banchina. Presente anche il sindaco: «Siamo in ginocchio, il Governo intervenga o sciopererà tutta l'isola»

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di Redazione
30 agosto 2020
07:10
Foto d’archivio
Foto d’archivio

Un barcone con centinaia di migranti a bordo, circa 450 secondo una prima stima, è stato soccorso in nottata a 4 miglia da Lampedusa mentre rischiava di capovolgersi a causa del forte vento di scirocco. La tragedia è stata evitata grazie all'intervento delle motovedette della Guardia costiera e della Guardia di finanza, che hanno scortato l'imbarcazione in porto.

 

Il maxisbarco sull'isola, dove nelle ultime 24 ore erano approdati altri 500 migranti su una trentina di piccole imbarcazioni, ha fatto scattare una nuova emergenza e scatenato la protesta di un drappello di abitanti guidati dall'ex senatrice della Lega Angela Maraventano che hanno cercato di impedire il passaggio dei mezzi di soccorso sulla banchina. «Siamo stanchi - ha detto la Maraventano -, vanno rimpatriati immediatamente. Impediremo con tutte le nostre forze di farli passare».

 

Anche il sindaco di Lampedusa, Totò Martello, che nel pomeriggio aveva inviato una lettera al presidente tunisino Kasis Saied minacciando di raggiungere il Paese nordafricano con la sua barca percorrendo al contrario la rotta dei migranti, davanti al barcone appena giunto in porto non riesce a nascondere la propria rabbia: «Siamo in ginocchio - sbotta -, con questi arrivi all'hot spot si supereranno le 1.500 presenze. La situazione è insostenibile: o il Governo prende decisioni immediate oppure sciopererà tutta l'isola. Sarà direttamente l'amministrazione a dichiarare lo sciopero, chiudendo tutto. Non è possibile continuare a sopportare queste angherie da parte del Governo».

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