Per gli Usa l’attacco della Russia è imminente, Draghi preoccupato: «Non c’è reale de-escalation»

Un colpo di mortaio sparato dai separatisti filorussi avrebbe colpito un asilo ucraino. Il Cremlino accusa il governo di Kiev di ammassare truppe. Tensione altissima

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17 febbraio 2022
16:56
Il presidente Usa Joe Biden
Il presidente Usa Joe Biden

Nonostante i segnali distensivi degli ultimi giorni, il mondo torna a temere l’imminente scoppio della guerra tra Russia e Ucraina, con tutte le implicazioni geopolitiche che questo comporta.

Un attacco russo in Ucraina è possibile «nei prossimi giorni»: lo ha detto il presidente Usa Joe Biden, precisando che il rischio di un'invasione russa dell'Ucraina è «molto elevato». «Abbiamo ragione di credere che la Russia stia preparando un'operazione sotto falsa bandiera», ha continuato Biden parlando con i giornalisti, precisando che non prevede di chiamare nuovamente Vladimir Putin come avvenuto nei giorni scorsi.
Ancora più esplicita l'ambasciatrice americana all’Onu: «La Russia procede verso un'invasione imminente dell'Ucraina».


A confermare la mancanza di concreti segnali di distensione è anche il premier italiano, Mario Draghi. «Per il momento episodi di de escalation sul terreno non si sono visti, ha detto il presidente del Consiglio al termine del Consiglio Ue informale sulla crisi ucraina. «L'obiettivo - ha continuato - è ora far sedere al tavolo il presidente russo Vladimir Putin e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. L'Italia sta facendo il possibile per sostenere questa direzione. Dobbiamo perseguire la strategia della deterrenza ferma, non dobbiamo mostrarci deboli. La nostra unità è la cosa che più ha colpito la Russia. Avremmo potuto dividerci perché ad esempio nella Nato ci sono tantissimi Paesi non solo quello che viene definito Occidente. Non possiamo rinunciare ai principi fondanti dell'Alleanza», ha sottolineato Draghi. E ancora: «Sostanzialmente la situazione è quella di qualche giorno fa, questi episodi che sembravano annunciare una de-escalation non sono presi seriamente, quindi dobbiamo rimanere pronti ad ogni eventualità».

La miccia

L'esercito intanto ucraino ha reso noto che le forze separatiste appoggiate dalla Russia nell'Ucraina orientale hanno sparato colpi di mortaio contro un villaggio nella regione di Lugansk, colpendo un asilo. Secondo i militari, non ci sono stati feriti. Lo riporta il Guardian, che pubblica alcune immagini diffuse da ufficiali militari ucraini che mostrano l'asilo danneggiato preso di mira nel villaggio di Stanytsia Luhanska.

Tre adulti sono rimasti feriti nel bombardamento con colpi di mortaio di un asilo avvenuto oggi nel villaggio di Stanytsia Luhanska, situato in territorio controllato dall'Ucraina: lo scrive in un tweet il corrispondente dell'Independent, Oliver Carroll, sottolineando che in quel momento i bambini «erano in un'altra stanza». «Ho parlato con un operatore umanitario, il quale ha confermato che il numero dei feriti ora è di tre: un insegnante, un'assistente alla lavanderia e una guardia giurata. I bambini erano in un'altra stanza», si legge nel tweet. Carroll ha inoltre postato un video che mostra l'interno della parte dell'asilo colpita, con evidenti danni.

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