Recovery, Draghi: «Spendere bene i fondi Ue e fermare il divario con il Sud»

VIDEO | Il premier è intervenuto alla prima giornata di 'Sud - Progetti per ripartire'. Promosso dalla ministra Carfagna, l'evento ha visto la partecipazione di rappresentanti dei territori e dell'economia: «Obiettivo portare il Meridione al centro delle iniziative del governo» 

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di Redazione
23 marzo 2021
11:47
Mario Draghi
Mario Draghi

«Divenire capaci di spendere i fondi» europei a partire da quelli di Next generation Eu «e farlo bene è un obiettivo di questo governo. Vogliamo fermare l'allargamento del divario e dirigere questi fondi in particolare su donne e giovani». Lo dice il premier Mario Draghi intervenendo a "SUD - Progetti per ripartire", l'iniziativa di ascolto e confronto promossa dalla ministra Carfagna.

«Il nostro, il vostro successo in questo compito - ha aggiunto il capo del governo -  può essere anche un passo verso il recupero della fiducia nella legalità e nelle istituzioni, siano esse la scuola, la sanità o la giustizia. In questa sfida un ruolo cruciale è anche vostro, classi dirigenti. Ma un vero rilancio richiede la partecipazione attiva di tutti i cittadini. Voglio ringraziare la ministra Mara Carfagna per avere organizzato questo confronto sul Sud e sul programma Next Generation EU. Ringrazio anche tutte le realtà istituzionali, sociali e universitarie che sono qui per offrire il loro prezioso contributo. Il governo intende condurre una campagna di ascolto diffusa sul tema, come ha già annunciato la ministra in Parlamento. La giornata di oggi va dunque intesa soltanto come un primo passo».

«Il programma "Next Generation EU" prevede per l'Italia 191,5 miliardi da spendere entro il 2026. Rafforzare la coesione territoriale in Europa e favorire la transizione digitale ed ecologica sono alcuni tra i suoi obiettivi. Ciò significa far ripartire il processo di convergenza tra Mezzogiorno e centro-Nord che è fermo da decenni. Anzi, dagli inizi degli anni '70 a oggi è grandemente peggiorato. Il prodotto per persona nel Sud è passato dal 65% del Centro Nord al 55%. Negli ultimi anni, c'è stato un forte calo negli investimenti pubblici, che ha colpito il Sud ovviamente insieme al resto del Paese. Tra il 2008 e il 2018, la spesa pubblica per investimenti nel Mezzogiorno si è infatti più che dimezzata ed è passata da 21 a poco più di 10 miliardi», sottolinea il premier.

«Grazie a chi offrirà il suo contributo con idee e proposte e grazie alla presenza del presidente del consiglio Mario Draghi. Con questa iniziativa il Sud dovrà entrare nella sua azione operativa per il cambiamento perché siamo all'inizio di una stagione di rinnovamento e sarà una grande sfida collettiva che uniti dobbiamo cogliere, e anche la trasversalità di questo governo è un'occasione che dobbiamo cogliere». Lo ha detto la ministra per il Sud e la Coesione territoriale Mara Carfagna aprendo i lavori della prima giornata di 'Sud - Progetti per ripartire'. L'iniziativa è stata promossa in vista dell'elaborazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e dell'Accordo di Partenariato 2021-27, ed ha riunito esponenti del governo, rappresentanti dei territori - tra cui anche il presidente facecente funzioni calabrese, Nino Spirlì -, dell'economia ed esperti del settore. «Il nostro obiettivo - ha aggiunto Carfagna - è mettere il Sud al centro di iniziative operative e concrete di questo governo e questo sarà più chiaro quando saranno noti i numeri del Pnrr».


 

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