Il premier britannico Keir Starmer ha annunciato le dimissioni da leader del partito e capo del governo. «Ogni decisione che ho preso è stata dettata dal voler mettere al primo posto il Paese che amo. Per questo motivo mi dimetterò da leader del Partito Laburista», ha dichiarato, intervenendo davanti a Downing Street. «Ho parlato con Sua Maestà il Re questa mattina per informarlo della mia decisione».

«La domanda che il mio partito si pone ora è se io sia la persona più adatta a guidarci verso le prossime elezioni generali. Ho ascoltato la risposta del mio gruppo parlamentare a questa domanda e la accetto con serenità», ha aggiunto.

Starmer ha annunciato che rimarrà «in carica come primo ministro fino a quando sarà completata» la sfida per la nomina di un nuovo leader del partito Laburista. «Farò tutto quello che posso per garantire un'ordinata transizione di potere», ha aggiunto, garantendo che assicurerà al suo successore «pieno ed inequivocabile sostegno».

Il successore

Le candidature alla leadership del partito laburista potranno essere presentate dal 9 al 16 luglio. In questo contesto, Andy Burnham, ha formalizzato la sua discesa in campo.

L'uscita di scena di Starmer, travolto dall'impopolarità e dal crollo di consensi anche all'interno del Labour, spiana la strada alla sua sostituzione con l'ex sindaco di Manchester, Andy Burnham.

Le dimissioni di sir Keir, dopo quasi due anni da primo ministro, si compiono mentre Burnham è a Westminster per prestare giuramento come neo eletto deputato del collegio di Makerfield, dopo aver vinto a valanga l'elezione suppletiva del 18 giugno.