L’ex conduttore continua a presentarsi negli uffici di via Teulada in attesa della decisione del Tribunale del Lavoro. Il comitato di redazione contesta l’esistenza di un ultimatum collettivo
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Un fantasma si aggira nei corridoi di Report e ha il volto di Sigfrido Ranucci. L’ex conduttore continua a presentarsi negli uffici Rai di via Teulada, entra nella stanza che per anni ha rappresentato il quartier generale della trasmissione, sistema carte e documenti. Intanto aspetta che il Tribunale del Lavoro decida se potrà tornare al posto dal quale la Rai lo ha rimosso alla fine di agosto.
Intorno a lui il clima appare incandescente. Secondo un retroscena emerso nelle ultime ore, alcuni inviati e autori storici avrebbero maturato una posizione drastica: «O lui o noi». Se il giudice ordinasse alla Rai di reintegrare Ranucci nella conduzione, sarebbero pronti ad andarsene.
Una ricostruzione esplosiva, alla quale nelle ore successive ha risposto il Cdr dell’Approfondimento Rai. Il comitato contesta l’esistenza di un ultimatum collettivo della redazione.
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