Gli investigatori lavorano per recuperare chat e messaggi cancellati. Natàlia Potenza pronta a essere sentita dopo la scoperta di un’altra donna nella vita dell’ex compagno
L’ombra del cambio di veste per Ranucci: nel procedimento relativo all’attentato: i pm vogliono chiarire i silenzi del conduttore sugli avvisi di Lavitola
Un racconto personale che attraversa le grandi inchieste della sua carriera per riportare alla luce ciò che normalmente rimane fuori dall'inquadratura. Lo spettacolo previsto al Cilea
Il paradosso di questa storia è che non ci sono vincitori. Da una parte c’è una maggioranza che scambia il controllo del palinsesto per un risanamento morale, dall’altra una redazione che ha scambiato la propria sopravvivenza con la certezza dell’infallibilità
De Marchi e Mazzoni finanziano attraverso Neutralia il progetto africano dell’ex faccendiere. Il tentativo con Dell’Utri junior, i primi 350mila euro, la cena con Ranucci e quell’intervista al Corriere: «Carbon credit? No, parlammo di carboidrati».
Il caso Ranucci riapre il dibattito sull’indipendenza dell’informazione, tra scelte Rai, responsabilità professionali e pressioni politiche. Un’analisi sul ruolo dei cittadini nel difendere un giornalismo libero, senza trasformarlo in una battaglia tra tifoserie
I legali contro la decisione di viale Mazzini, «fondata su valutazioni di eccezionale gravità relative alla credibilità, all’autorevolezza, all’indipendenza e all’imparzialità professionale del dottor Ranucci, senza che nella comunicazione venga tuttavia indicato alcun fatto specifico, concretamente accertato»
Il giornalista contesta la scelta dell’azienda, rifiuta gli incarichi alternativi e difende i colleghi di Report, ipotizzando un disegno per mettere fine alla trasmissione
La Rai ha fatto la sua scelta. Sul piede di guerra gli inviati storici: «Irricevibile, figure che non rappresentano i valori del programma. Pronti a dimetterci in blocco»
La Rai definisce la ricollocazione per tutelare lo storico format dall’inchiesta Lavitola. L’annuncio ufficiale da parte dei vertici di Viale Mazzini potrebbe arrivare già nelle prossime ore
A comunicargli il cambio, secondo quanto trapela, sarà l’amministratore delegato Giampaolo Rossi, al termine di settimane incandescenti nelle quali il caso dei rapporti tra il giornalista e Valter Lavitola ha travolto la quiete estiva di Viale Mazzini
Mentre in Rai prosegue il confronto sul futuro di Sigfrido Ranucci, Angela Camuso affida a Il Tempo il racconto di presunte «avances» ricevute dopo un incontro di lavoro nel 2018. Il conduttore nega comportamenti scorretti
Dalle piantagioni di mangrovie in Camerun alle strade di Torvaianica: la ricostruzione integrale del ruolo dell’intermediario che ha coordinato la "paranza" dei dinamitardi per conto del faccendiere amico del conduttore di Report
A Rebibbia quasi tre ore di confronto in vista dell'udienza del Riesame: «Vogliamo integrare la confessione del 12 agosto». Al centro anche l'avvertimento al giornalista del 7 settembre
Un viaggio tra i dettagli tecnici dell'attentato al conduttore di Report: dall'esplosivo industriale fuori commercio al monitoraggio GPS che ha incastrato il commando campano
Il processo mediatico può trasformare accuse, sospetti e vicende private in condanne anticipate. Ma quando la reputazione viene distrutta prima della verità giudiziaria, chi restituisce una vita spezzata?
Selvaggia Lucarelli contesta la «santificazione» del conduttore di Report, ne mette in discussione l’infallibilità e arriva ad attribuirgli una forma di mitomania. Un’offensiva personale che offre nuovi argomenti alla destra impegnata da anni contro il giornalista
Le intercettazioni del faccendiere che prima quasi sfida gli investigatori, poi ipotizza piste straniere per l’attentato al conduttore di Report. Il racconto di una storia inquietante in cui la violenza diventa strumento di comunicazione politica
De Vita richiama i precedenti audit che hanno confermato la correttezza del programma: «Il mio assistito ha sempre difeso il valore dei giornalisti della redazione tutelandone autonomia ed indipendenza»
Le intercettazioni ricostruiscono il rapporto tra il giornalista e l’ex faccendiere: dalle rilevazioni percentuali («vinceresti come se non ci fosse un domani») sulla possibile candidatura fino all’attentato di Torvaianica, che secondo gli inquirenti avrebbe dovuto trasformarlo in un «martire»
Il testo definiva il libro «un capolavoro sulla lotta quotidiana per la libertà d’informazione» ed era firmato da un misterioso Emilio Cresci. Secondo Lucarelli, però, l’account mostrava un altro nome: quello dello stesso autore del volume
Il Comitato Etico prepara le conclusioni sull’indagine interna. In Rai si valutano diverse ipotesi per la nuova stagione, dal programma senza volto alla coppia Mottola-Valesini. Tra i nomi anche Federico Ruffo
Il vicepremier interviene sul caso Ranucci-Lavitola e invoca una pausa per il conduttore. Il legale del giornalista: «È vittima di un attentato e di una campagna di linciaggio mediatico e politico»