Il provvedimento a seguito delle dichiarazioni rilasciate durante l’ultima puntata di È sempre Cartabianca, su Rete 4. Contestato al giornalista l’aver diffuso una notizia non verificata come da lui stesso ammesso
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Sigfrido Ranucci
Lo scontro tra la Rai e il volto simbolo di Report, Sigfrido Ranucci, arriva al punto di non ritorno. L’azienda di Viale Mazzini ha inviato una lettera di richiamo formale al giornalista per le dichiarazioni rilasciate durante l’ultima puntata di È sempre Cartabianca, su Rete 4. Al centro del contendere, le rivelazioni sul Ministro della Giustizia Carlo Nordio e il presunto legame con il caso della grazia a Nicole Minetti.
L’accusa dell’azienda
La Rai contesta duramente la condotta di Sigfrido Ranucci, accusandolo di aver diffuso una notizia non verificata come da lui stesso ammesso. Non solo: secondo i vertici aziendali, il conduttore era autorizzato esclusivamente a presentare il suo libro e non a partecipare a discussioni di attualità in una trasmissione concorrente.
La posizione di Viale Mazzini è netta: i dipendenti devono rispettare i principi del servizio pubblico anche quando si esprimono al di fuori delle trasmissioni aziendali. Per questo l’azienda contesta la diffusione di una notizia non verificata a prescindere dal fatto che possa in futuro eventualmente rivelarsi vera. La conseguenza è una vera e propria “scomunica” legale: di conseguenza l’azienda non intende offrire copertura legale, come invece normalmente fa per le inchieste che vanno in onda su Report, qualora il ministro Nordio dovesse dare seguito all’annuncio di un’iniziativa legale.
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