Riflettori della Procura federale puntati sul Messina per presunte irregolarità. Anche il tecnico della Reggina, Alfio Torrisi, intravede possibili sviluppi extracampo: «Ci sono situazioni che potrebbero cambiare il destino di questo campionato»
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Il campionato di Serie D, girone I, si avvia verso un finale di regular season ricco di incertezze, con uno scenario che rischia di cambiare radicalmente l’esito della stagione. Un’indagine della Procura Federale ha infatti acceso i riflettori su un presunto sistema di partite manipolate, alimentando tensioni già presenti da settimane.
Secondo quanto trapela, sarebbero almeno tredici le gare finite sotto osservazione per possibili accordi illeciti finalizzati ad alterarne i risultati della competizione che ha visto in campo, tra le squadre calabresi, Reggina, Sambiase, Vigor Lamezia e Vibonese. Un quadro che, se confermato, delineerebbe una situazione particolarmente grave per la categoria. Le verifiche avrebbero già prodotto elementi ritenuti sufficienti per avviare i deferimenti, con almeno sei società coinvolte nell’inchiesta.
Tra le ipotesi al vaglio, anche quella di sospendere immediatamente playoff e playout, con il rischio concreto di una revisione o congelamento della classifica. Una decisione che inciderebbe non solo sull’aspetto sportivo, ma anche su quello economico e organizzativo dei club. Al centro dell’attenzione anche la posizione dell’ACR Messina, finito sotto esame per presunte irregolarità nei tesseramenti. Sulla vicenda sono stati presentati esposti da Sancataldese, Acireale e Reggina, aprendo un ulteriore fronte destinato a incidere sugli equilibri del torneo.
Il clima resta teso e non si escludono sviluppi anche sul piano amministrativo. Alcune società estranee ai fatti starebbero valutando il ricorso al Tar per chiedere la sospensione dei verdetti finali, ipotesi che aprirebbe un contenzioso parallelo con inevitabili ripercussioni sui tempi della giustizia sportiva. A confermare il momento delicato è anche Ivano La Cagnina, che nel post gara contro la Vigor Lamezia ha dichiarato: «Abbiamo chiesto il blocco di playoff e playout. È certo che un calciatore del Messina ha giocato senza essere tesserato, così come è certo che altri siano stati registrati con la firma di un dirigente inibito. Mi assumo la responsabilità di quanto dico, poi sarà la Procura a fare chiarezza».
Sulla stessa linea anche il tecnico della Reggina, Alfio Torrisi, che dopo il successo contro il Milazzo ha lasciato intendere possibili sviluppi: «Playoff? Ci sono situazioni che vanno approfondite e che potrebbero cambiare il destino di questo campionato. Ho letto le norme e, se faremo il nostro, potrebbero aprirsi spiragli oggi impensabili».

