Scuola, si torna in classe il 7 gennaio: inizio graduale per le superiori

In un tweet la ministra all'Istruzione Lucia Azzolina ha annunciato la riapertura: «Felice per l'intesa siglata con Regioni, Province e Comuni durante la Conferenza unificata»

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di Redazione
23 dicembre 2020
18:33
Il ministro Lucia Azzolina
Il ministro Lucia Azzolina

La Conferenza Unificata tra Governo, Regioni, Province e Comuni ha dato il via libera al ritorno in classe degli studenti a partire dal 7 gennaio.

«Felice per l'intesa siglata con Regioni, Province, Comuni. Studentesse e studenti delle scuole secondarie finalmente potranno tornare a scuola. Ce lo avevano chiesto. È giusto che possano farlo grazie all'impegno di tutte le istituzioni coinvolte». Lo afferma con un tweet la ministra per l'Istruzione Lucia Azzolina.


Boccia: «Esempio di leale collaborazione»

«Oggi in Conferenza Unificata abbiamo fatto un altro passo avanti su uno dei temi che più ci sta a cuore, la scuola. Abbiamo lavorato con Regioni, Anci e Upi per mettere a punto tutte le misure necessarie per far ripartire in sicurezza dal 7 gennaio la scuola in presenza immediatamente al 50% per poi aumentare la percentuale con gradualità così come da impegno assunto da tutti con la ministra Azzolina». Lo avrebbe riferito al termine dell'Unificata il ministro per gli Affari Regionali Francesco Boccia.

«Lo abbiamo fatto in accordo fra tutti i livelli istituzionali, nazionali e locali, ed è stato molto importante il lavoro fatto dai prefetti che ringrazio anche oggi -  ha aggiunto il ministro - sulla scuola abbiamo tutti una responsabilità collettiva e l'intesa raggiunta oggi è un bell'esempio di leale collaborazione su un tema che sta a cuore al Paese intero».

Bonaccini: «Segnale di speranza per le famiglie»

«L'accordo su un rientro nelle scuole superiori al 50% dopo le feste natalizie è un punto di partenza positivo e promettente. Un segnale di speranza per tutte le famiglie che in queste settimane drammatici stanno facendo sacrifici che meritano il massimo impegno delle istituzioni». Lo ha dichiarato il presidente dell’Emilia Romagna nonché della Conferenza delle Regioni Stefano Bonaccini.

«Inoltre nelle linee guida - ha concluso Bonaccini - si punta, attraverso un'attività di collaborazione con i prefetti, a una rimodulazione dell'orario di entrata e uscita delle scuole secondarie di secondo grado, che consenta una riprogrammazione dei servizi di trasporto pubblico locale e regionale in un'ottica di sicurezza e sostenibilità».

Presidente Upi: «Governo ha compreso nostra richiesta»

«L'intesa raggiunta ora in Conferenza Unificata sul rientro a scuola in presenza degli studenti delle superiori al 50% è il risultato positivo della della collaborazione tra Governo, Regioni, Province e Comuni. Per le Province, che gestiscono le 7.500 scuole superiori è un risultato importante. Si tratta di riportare i ragazzi in classe al più presto con equilibrio, gradualità e in piena sicurezza. Grazie al Governo per avere compreso la correttezza della nostra richiesta e a Regioni e Comuni per averci sostenuti». Così il presidente dell'Unione Province d’Italia (Upi) Michele de Pascale al termine del vertice.

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