96esimo giorno di guerra

Ucraina, Draghi: «È essenziale che Putin non vinca. Dobbiamo mantenere unità sulle sanzioni» - LIVE

Il premier è intervenuto alla riunione straordinaria del Consiglio europeo in corso a Bruxelles: «Offrire all’Ucraina lo status di Paese candidato ad entrare nell'Ue può essere un gesto simbolico importante»

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di Redazione
30 maggio 2022
21:20
Mario Draghi
Mario Draghi

Il presidente ucrainao Volodymyr Zelensky ha rimosso il capo della sicurezza a Kharkiv, in quanto a suo avviso "non ha lavorato per la difesa della città". Zelensky si è recato in visita alle truppe al fronte nella città di Kharkiv e ha ammesso che "le condizioni nel Donbass sono indescrivibilmente difficili".

Intanto le autorità di Mariupol denunciano nuove atrocità da parte dei russi che "nei locali del supermercato Schyryi Kum hanno creato una discarica di corpi dei caduti ucraini riemersi dalle tombe quando hanno cercato di aggiustare le condotte d'acqua e anche cadaveri esumati".


Dall'Ue arriva la fumata nera per l'embargo sul petrolio russo. Gli ambasciatori dei 27 torneranno a riunirsi stamattina prima del Consiglio europeo ma un'intesa appare improbabile. La Commissione propone lo stop alle importazioni via mare da fine anno e un'esenzione temporanea per l'oleodotto che rifornisce l'Ungheria. Il summit dovrebbe approvare un tetto temporaneo ai prezzi dell'energia, agevolazioni per le forniture di grano bloccate e nuove confische di beni russi.

Il presidente turco Erdogan ha annunciato che intende telefonare al presidente russo Putin e a quello ucraino Zelensky per invitarli a "utilizzare tutti i canali del dialogo e della diplomazia" per fermare la guerra. Dopo gli attacchi di tipo Ddos che hanno colpito diversi siti istituzionali nei giorni scorsi, gli hacker filorussi del gruppo KillNet tornano a minacciare l'Italia. In un messaggio su Telegram annunciano "un colpo irreparabile".

29 MAGGIO

20.15 - Draghi: «È essenziale che Putin non vinca questa guerra»

«È essenziale che Putin non vinca questa guerra. Allo stesso tempo dobbiamo chiederci se può essere utile parlargli. Sono scettico dell’utilità di queste telefonate, ma ci sono ragioni per farle. Queste conversazioni dimostrano che è Putin a non volere la pace». Così il premier Mario Draghi, intervenendo alla riunione straordinaria del Consiglio europeo in corso a Bruxelles.

«Il confronto con Putin è necessario per risolvere il problema del grano, della sicurezza alimentare - ha proseguito il presidente del Consiglio - Il rischio di una catastrofe alimentare è reale: e se non ci sarà una soluzione, dovrà essere chiaro che la colpa è di Putin».

«L’Onu può giocare un ruolo importante per risolvere la crisi alimentare - ha scandito Draghi - ma abbiamo il dovere di chiederci come possiamo aiutare. Dobbiamo accelerare, se non lo facciamo rischiamo di arrivare tardi», è l'allarme lanciato dal premier. «Dobbiamo vincere la battaglia sulla sicurezza alimentare - ha esortato il presidente del Consiglio -. È anche un modo per mostrare ai Paesi più poveri, ad esempio in Africa, che siamo dalla loro parte». Quindi, ha esortato Draghi, «dobbiamo mantenere unità sulle sanzioni. L’Italia è d’accordo sul pacchetto, purché non ci siano squilibri tra gli Stati membri».

Quanto alla politica energetica «non possiamo immaginare che dopo il conflitto la nostra tornerà come prima. Quello che è successo è troppo brutale. Dobbiamo muoverci ora per cambiare i nostri fornitori di energia nel lungo periodo». Il premier ha quindi ribadito che "deve essere l’Ucraina a decidere che pace vuole. Se l’Ucraina non è d’accordo sui termini, la pace non può essere sostenibile». «Offrire all’Ucraina lo status di Paese candidato può essere un gesto simbolico importante, un messaggio di sostegno nel mezzo della guerra».

 

17.45 - Ucciso giornalista francese

Il giornalista francese Frédéric Leclerc-Imhoff è stato ucciso a Severodonetsk, nell'Ucraina orientale, dopo che è stata colpita l'auto sulla quale viaggiava mentre era in corso l'evacuazione dei civili dalla città. Lo denuncia su Telegram il governatore della regione di Luhansk, Serhiy Haidai.

14.00 - Cremlino: «No Zelensky in telefonata Putin-Erdogan»

La conversazione telefonica tra il presidente russo, Vladimir Putin, e l'omologo turco, Recep Tayyip Erdogan, prevista oggi, si svolgerà in formato bilaterale, non è prevista la partecipazione del leader di Kiev, Vladimir Zelensky. Lo ha spiegato il Cremlino dopo che il capo di Stato ucraino si era detto disponibile a unirsi al colloquio, in caso Putin avesse accettato. "Il formato è bilaterale", ha sottolineato Peskov quando la stampa gli ha chiesto di chiarire se la telefonata sarebbe stata a tre.

13.16 - Sindaco di Melitopol: rapiti più di 500 civili in tre mesi

«Durante i tre mesi di guerra della Russia contro l'Ucraina, gli occupanti hanno già rapito più di mezzo migliaio di civili a Melitopol». Lo ha affermato il sindaco della città Ivan  Fedorov, aggiungendo che «le persone vengono rapite regolarmente ogni  giorno. Alcune sono detenute per tre giorni, altre per più di un  mese».  Fedorov cita il caso di una ragazza di 16 anni, tenuta in ostaggio per più di 50 giorni, attualmente tra quelle ancora rapite dagli  occupanti. Dal 25 febbraio Melitopol è sotto il controllo delle truppe russe. All'inizio di maggio, il sindaco Fedorov aveva affermato che oltre il 60% della popolazione aveva lasciato la città occupata e che  i problemi principali per coloro che erano rimasti erano la carenza di cibo e la disoccupazione.

10.30 - Zelensky disponibile a telefonata a tre con Putin ed Erdogan

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è disponibile a "valutare" una proposta di un colloquio telefonico trilaterale con i leader di Russia e Turchia Vladimir Putin e Recep Tayyip Erdogan, «se il presidente della Federazione Russa è pronto a parteciparvi». Lo ha spiegato Serhiy Nikiforov, portavoce del leader di Kiev. Lo riporta Ukarinska Pravda. Nella giornata di oggi sono previsti contatti fra Erdogan, Putin e Zelensky ma - come precisato ieri dal Cremlino - quello con Mosca sarà un colloquio "bilaterale" che non prevede la partecipazione dell'Ucraina.

10.02 - Forte esplosione a Melitopol, per i russi si tratta di un'autobomba

Una forte esplosione è stata udita a Melitopol, città nella regione di Zaporizhzhia occupata dai russi. Lo riporta la Ria Novosti. Secondo Vladimir Rogov, membro del nuovo consiglio militare imposto alla regione, l'esplosione, è avvenuta in pieno centro, che è stato avvolto da una nube di fumo nero. Secondo una fonte del nuovo governo locale ad esplodere è stata un'auto un'auto parcheggiata vicino a uno degli edifici del municipio. La fonte ha riferito che dietro c'è un gruppo di sabotaggio ucraino. 

9.16 - Ministro degli Esteri francese in visita a Kiev, incontrerà Zelensky

Visita in Ucraina per Catherine Colonna, nuovo ministro degli Esteri francese, che si è recata a Kiev poco più di una settimana dopo aver ricevuto l'incarico nel nuovo governo guidato da Elisabeth Borne. E' il primo membro di un esecutivo francese a visitare l'Ucraina dall'inizio dell'invasione russa. La ministra incontrerà il presidente Zelensky.

9.01 - Forze russe avanzano nel centro di Severodonetsk

Le forze russe sono avanzate verso il centro della città dell'Ucraina orientale di Severodonetsk: «I russi stanno avanzando verso il centro della città. I combattimenti continuano, la situazione è molto difficile». Lo rende noto su Telegram Sergei Gaidai, capo della regione di Lugansk.   
Gaidai aggiunge che i «soldati russi uccisi non vengono portati via, l'odore di decomposizione ha riempito la zona».

7.35 - I russi intensificano l'attacco su Sievierdonetsk

I russi hanno intensificato l'attacco su Sievierodonetsk, la più grande città del Donbass ancora nelle mani delle forze ucraine: il fuoco è così intenso che i soccorritori non hanno potuto verificare la consistenza dei danni e il numero delle vittime. Come ha denunciato il presidente ucraino, Volodymir Zelensky, "l'intera rete infrastrutturale cruciale della città è già stata distrutta, il 90% delle case sono state danneggiate". "La cattura di Sievierdonetsk è un obiettivo fondamentale" per i russi, ha aggiunto il leader di Kiev, assicurando che le forze ucriane stanno "facendo di tutto per respingere questa offensiva".

7.00 - Il vicesegretario della Nato: l'Alleanza ha diritto di schierarsi a Est

La Nato non è più vincolata dagli impegni passati a trattenersi dal dispiegare le sue forze nell'Europa orientale. Lo ha affermato domenica il vicesegretario generale dell'alleanza guidata dagli Stati Uniti. La stessa Mosca ha "privato di qualsiasi contenuto" l'atto costitutivo Nati-Russia, attaccando l'Ucraina e interrompendo il dialogo con l'alleanza, ha detto Mircea Geoana all'Afp.

6.56 - Il Pentagono: "La resilienza degli ucraini ispiri anche noi"

"Spero che la resilienza del popolo ucraino ci ricordi che la nostra libertà e la democrazia non vanno date per scontate". Lo ha detto il segretario alla Difesa Lloyd Austin, in occasione del Memorial Day, giorno dedicato al ricordo dei Caduti che si celebra oggi negli Stati Uniti.

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