28esimo giorno del conflitto

Guerra in Ucraina, Kiev: «La Russia ha usato bombe al fosforo». Putin a Europa: «Gas si paga in rubli» - LIVE

Nel frattempo l’ambasciatore ucraino in Italia Yaroslav Melnyk: «Faremo il possibile per portare il Papa a Kiev, prima serve un cessate il fuoco»

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di Redazione
23 marzo 2022
12:00
Valdimir Putin (foto Ansa)
Valdimir Putin (foto Ansa)

È quasi trascorso un mese dall'inizio della guerra ma ancora nessun accordo in vista per un cessate il fuoco in Ucraina invasa dalla Russia. Le ultime notizie arrivano dall'Eliseo, dopo i colloqui tra il presidente Emmanuel Macron e i presidenti ucraino e russo Volodymyr Zelensky e Vladimir Putin.

Ieri Zelensky è intervenuto in collegamento video con il Parlamento italiano. Intanto le news da Mosca vedono i riflettori accesi sulle dichiarazioni del portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. In un'intervista con Christiane Amanpour per Cnn, Peskov ha affermato che la Russia ha un concetto molto chiaro sull'uso dell'arma nucleare: «Solo in caso di minaccia all'esistenza stessa della Russia».


Il portavoce ha poi evidenziato: «Putin vuole che il mondo ascolti e capisca le nostre preoccupazioni. Per due decenni abbiamo cercato di comunicarle al mondo, all'Europa e agli Stati Uniti. Ma nessuno ci ha ascoltato. E prima che fosse troppo tardi, abbiamo deciso di lanciare una operazione militare speciale per contrastare l'anti Russia creata vicino alle nostre frontiere». Pertanto «l'obiettivo principale delle forze militari, impegnate a Mariupol, è fare uscire dalla città le unità nazionaliste, ha aggiunto».

23 MARZO

23.01 - Mariupol, ginnasta 11enne uccisa nei bombardamenti

Una piccola ginnasta ucraina di 11 anni Kateryna Dyachenko «è morta sotto le macerie a Mariupol». Lo ha annunciato la sua allenatrice, Anastasia Meshchanenkova e il consiglio comunale della città portuale assediata dalle forze russe, come riporta il sito d'informazione ucraino Hromadske.

22.30 - Consiglio Sicurezza Onu boccia bozza umanitaria della Russia

Il Consiglio di Sicurezza dell'Onu ha bocciato come da attese la bozza di risoluzione elaborata dalla Russia sulla situazione umanitaria in Ucraina. Il testo, che chiedeva l'accesso umanitario per la consegna degli aiuti e la protezione dei civili, ma ovviamente non menzionava il ruolo di Mosca nella crisi, ha ottenuto due voti a favore (Russia e Cina) e 13 astensioni. Senza l'imposizione di un veto, per passare le risoluzioni del Consiglio devono ottenere almeno nove voti a favore.

21.26 - Onu: almeno 977 i civili uccisi, 81 i bambini

Sale ad almeno 977 il bilancio dei civili uccisi in Ucraina dall'inizio dell'invasione da parte della Russia, tra cui 81 bambini. Lo indica l'Ufficio dell'Alto commissario delle Nazioni unite per i diritti umani . I feriti sono invece 1.594, tra cui 108 bambini.

21.05 - Kiev: «I russi minano i campi destinati alla semina»

I russi stanno collocando mine nei campi destinati alla semina in Ucraina e stanno distruggendo deliberatamente le macchine agricole. Lo denuncia lo Stato Maggiore dell'esercito ucraino citato dal Kyiv Independent.

L'Ucraina ha iniziato la campagna di semina primaverile con il primo grano nel sud del Paese, in particolare nella regione di Odessa. Secondo i dati del ministero dell'Agricoltura, sono già stati seminati i primi trentamila ettari di orzo. Ciò rappresenta il 4% della superficie prevista per essere coltivata con l'orzo primaverile.

La carenza di petrolio, in particolare di diesel, è uno dei maggiori problemi riscontrati finora, poiché circa il 70% della fornitura proveniva da Russia e Bielorussia.

20.30 - La Russia blocca l'accesso a Google News

Roskomnadzor, l'ente regolatore russo dei media, ha bloccato l'accesso all'aggregatore di notizie Google News in Russia, poiché fornisce l'accesso a pubblicazioni «inaffidabili sul corso di un'operazione militare speciale sul territorio dell'Ucraina». Il blocco è avvenuto su richiesta dell'ufficio del procuratore generale, riferisce Interfax.

19.50 - Il Sindaco di Kharkiv: «Distrutti quasi 1000 edifici residenziali»

Circa 1.000 edifici residenziali sono stati distrutti a Kharkiv, la seconda citta' più grande dell'Ucraina. È il bilancio fornito dal sindaco, Ihor Terehov, citato dalla Cnn. La città, considerata un obiettivo chiave dalla Russia e che ha subito pesanti assalti per settimane, si trova a soli 30 chilometri dal confine russo. Secondo quanto riferito da Terehov gli edifici distrutti sono 1.143 in totale, di cui 998 residenziali.

19.15 -  40mila soldati russi morti o catturati in Ucraina

La Nato stima che dai 30.000 ai 40.000 soldati russi siano stati uccisi o feriti in Ucraina. Lo ha riferito un funzionario dell'Alleanza atlantica. A titolo di confronto, la Russia ha perso circa 15.000 soldati in Afghanistan in 10 anni.

18.30 - Klitshcko: «Ripresa quasi tutta Irpin»

«Quasi tutta la città di Irpin, alla periferia nordoccidentale di Kiev, è tornata in mani ucraine». Lo ha detto il sindaco della capitale, Vitalij Klitshcko, citato dalla Bbc, affermando che la controffensiva ha respinto l'attacco russo anche a Makariv, altra località a una settantina di chilometri a ovest della capitale. L'esercito ucraino ha «distrutto il piano per circondare Kiev», ha aggiunto Klitshcko.

18.15 - Zelensky ha chiesto a Biden di non sanzionare Abramovic

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky avrebbe consigliato al presidente degli Stati Uniti Joe Biden di aspettare a sanzionare l'oligarca russo Roman Abramovic perché potrebbe rivelarsi un importante intermediario nei negoziati di pace tra Mosca e Kiev. Lo riporta il Wall Street Journal.

14.50 - Putin a Europa: «Gas si paga in rubli»

I paesi che acquistano gas dalla Russia dovranno pagare in rubli. Il presidente russo Vladimir Putin ha ordinato al governo di emanare una direttiva che obblighi Gazprom a convertire in rubli i contratti di fornitura di gas con i "Paesi ostili". La definizione riguarda i paesi che hanno adottato sanzioni verso la Russia per la guerra con l'Ucraina. Secondo il presidente russo, riferisce il sito di Kommersant, fornire merci russe all'Ue e agli Stati Uniti e ricevere pagamenti in dollari ed euro «non ha alcun senso per noi».

14.05 - «La Russia ha usato munizioni al fosforo»

La Russia ha usato munizioni al fosforo vicino alle città di Irpin e Gostomel, nella regione di Kiev. Lo ha dichiarato il sindaco di Irpin Alexander Markushin. «Ieri, 22 marzo in tarda serata, gli invasori russi hanno usato sopra la periferia nord-occidentale di Kiev le munizioni al fosforo proibite. L'area interessata è approssimativamente quella di Gostomel-Irpin», ha scritto su Telegram postando una foto dell'esplosione e osservando che l'uso di tali armi da parte dei nemici contro i civili è un crimine contro l'umanità e una violazione delle Convenzioni di Ginevra del 1949.

14.02 - «Nelle ultime 24 ore ci sono stati 32 attacchi a Kharkiv»

Nelle ultime 24 ore ci sono stati 32 attacchi a Kharkiv. Lo comunica Oleg Synegubov, governatore della regione ucraina.

14.00 - «Le forze russe hanno sequestrato il direttore del teatro di Kherson»

Le forze russe hanno sequestrato il direttore del teatro di Kherson, Oleksander Kniha, prelevandolo nella località di Oleshki. Il Parlamento ucraino conferma la notizia sul suo canale Telegram, precisando che il sequestro è avvenuto dopo una serie di retate nel teatro della città occupata dai russi.

13.35- «Faremo il possibile per portare il Papa a Kiev»

«Apprezziamo tantissimo il ruolo della Santa Sede per risolvere questa tragedia» e «sicuramente, per quanto ci riguarda, faremo tutto il possibile per organizzare questa visita». Lo ha detto a ‘Buongiorno’, su Sky TG24, l’ambasciatore ucraino in Italia Yaroslav Melnyk, rispondendo alla domanda su quanto crede fattibile, sia in termini di sicurezza che dal punto di vista diplomatico, un viaggio del Pontefice a Kiev. «Ma non dipende solo da noi.

Prima di tutto serve un cessate il fuoco sul nostro territorio, per garantire la sicurezza del Santo Padre durante il suo viaggio in Ucraina», ha proseguito l’ambasciatore, e sottolineando che in caso contrario «sarebbe troppo difficile garantirne la sicurezza».

13.30 - Polonia espelle 45 diplomatici

 La Polonia sta espellendo «45 spie russe che si fingono diplomatici», ha annunciato il ministro dell'Interno polacco Mariusz Kaminski. «In modo assolutamente coerente e determinato, stiamo smantellando la rete dei servizi speciali russi nel nostro paese», ha detto su Twitter.

L'ambasciatore della Russia in Polonia, Sergei Andreev, parlando ai giornalisti mentre lasciava il ministero degli esteri polacco, ha confermato le espulsioni, dicendo che le persone coinvolte dovrebbero lasciare la Polonia entro cinque giorni. Ha detto che le accuse di spionaggio sono "infondate", e ha annunciato che la Russia si riserva il diritto di prendere misure di ritorsione.

11.45- Negoziati difficili

«I negoziati fra Russia e Ucraina sono difficili perché gli ucraini cambiano continuamente posizione». Ad affermarlo il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, in un discorso all'Istituto per le relazioni internazionali di Mosca (Mgimo).

Anche il presidente ucraino è tornato a parlare dei negoziati definendoli «molto difficili». Ma «continuiamo a lavorare a diversi livelli per spingere la Russia verso la pace. Fino alla fine di questa guerra brutale», ha affermato Volodymyr Zelensky in un video pubblicato sui social media. «I rappresentanti ucraini stanno lavorando ai negoziati, che si svolgono quasi ogni giorno. È molto difficile. A volte imbarazzante. Ma passo dopo passo, stiamo andando avanti», ha precisato.

11.40- Il bilancio dell’Esercito ucraino

L'esercito ucraino riporta 15.600 soldati russi uccisi dal 24 febbraio. Secondo il rapporto, le truppe ucraine hanno anche distrutto 517 carri armati russi, 1.578 veicoli corazzati, 1.008 auto, 267 pezzi di artiglieria, 80 lanciarazzi multipli, 47 missili terra-aria, almeno 101 jet, 124 elicotteri, 4 barche, 70 serbatoi di carburante e 42 droni.

11.30- Distrutto ponte a Kiev

«I russi distruggono il ponte Chernihiv a Kiev». Lo riferisce The Kyiv Independent. Il ponte è stato utilizzato per evacuare i civili da Chernihiv, situata a 130 chilometri a nord-est di Kiev, e portare aiuti umanitari alla città, che non ha elettricità e soffre della carenza di rifornimenti.

Ore 9.40- Draghi: «Non alimentare scontro Occidente-Russia»

Guerra Ucraina, «non alimentare lo scontro Occidente-Russia». Così il premier Mario Draghi, intervenendo in Aula alla Camera per le comunicazioni in vista del Consiglio europeo al via da domani a Bruxelles che «si aprirà con l'incontro con il presidente Usa Biden».

Anche nelle sedi dei «vertici Nato e G7 la comunità euroatlantica intende ribadire unità e determinazione nel sostegno all'Ucraina e in un impegno comune per tutelare la pace, la sicurezza e la democrazia», ha detto ancora Draghi per il quale non va alimentato lo scontro Occidente-Russia. Poi l'invito alla Cina a partecipare «allo sforzo di pace» e ad astenersi «da un supporto a Mosca», mentre l'Italia continua a lavorare «con determinazione per cessazione ostilità».

9.00- Nella guerra uccisi 121 bambini

Nella guerra in Ucraina sono stati finora uccisi 121 bambini, mentre 167 sono rimasti feriti. Lo ha reso noto l'ufficio del procuratore generale dell'Ucraina sul suo canale Telegram. Due bambini sono morti in seguito a un attacco delle forze russe a Rubizhne, nell'Ucraina orientale ha riferito oggi il Kyiv Independent, citando il governatore dell'oblast di Luhansk, Serhiy Gaidai. Secondo il governatore, un proiettile ha colpito un appartamento al quinto piano di un palazzo uccidendo tre persone, tra cui due bambini.

2.40- Sequestrato convoglio umanitario

Il presidente ucraino ha reso noto nel corso della notte di un sequestro di un convoglio umanitario di 11 autobus vuoti diretti verso Mariupol per trarre in salvo i civili in fuga: «Dipendenti del servizio di emergenza statale e autisti di autobus sono stati fatti prigionieri» dalle forze russe. E ancora: «Stiamo facendo di tutto per liberare la nostra gente e sbloccare il movimento di carichi umanitari».

2.10- Sanzioni alla Russia

Il presidente americano Joe Biden imporrà nuove sanzioni a oltre 300 membri della Duma, la Camera bassa del parlamento russo.

Lo hanno riferito al New York Times fonti informate sull'annuncio delle nuove misure contro Mosca previsto per giovedì, quando il presidente americano si troverà a Bruxelles per partecipare al vertice della Nato, all'incontro con i leader del G7 e al Consiglio europeo sull'Ucraina. Le sanzioni, riferiscono le fonti, saranno annunciate in coordinamento con l'Unione Europea e i leader del G7.
La cronaca del 22 marzo

 

 

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