Sanita’ Calabria

Asp Reggio, la denuncia di Cgil: «Ritardi su tutto ma il direttore del Suem 118 nominato in tempi record»

Il sindacato punta il dito contro l'azienda sanitaria: «A capo del reparto l'ex direttore sanitario Minniti e intanto concorsi e procedure più urgenti languono»

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di Redazione
15 gennaio 2022
13:08

«Incredibile ma vero! Per una volta tanto l’Asp di Reggio Calabria, o meglio, il commissario straordinario attualmente alla guida dell’Asp, ha superato se stesso: è riuscito finalmente a nominare un direttore di Struttura Complessa! E con una velocità che non ci saremmo mai immaginati. Quand’è, è! E un sindacato come la Cgil non può esimersi dal renderlo pubblico». Inizia così la nota di denuncia della Fp Cgil, a firma del segretario generale Patrizia Giannotta e del segretario per la sanità Vincenzo Callea. 

«Con delibera n 5, del 10 gennaio u.s. (previo espletamento di concorso, naturalmente), il commissario straordinario ha conferito l’incarico di Direttore della S.O.C. “Suem 118” al Dott. Domenico Minniti, ex Direttore Sanitario dell’ASP, dimessosi da tale incarico nel novembre del 2021, proprio perché aveva fatto istanza di partecipazione a tale concorso sin dalla data della sua pubblicazione sulla G.U.R.I., avvenuta nel maggio del 2019. Sembrerebbe tutto bello e tutto normale… Si, sarebbe tutto bello e tutto normale se questa inspiegabile velocità procedimentale di nomina non contrastasse con i ritardi e le omissioni con le quali, altre nomine ed altre situazioni, ben più urgenti, sono state trattate, ritardate e/o accantonate e che invece andavano affrontate e risolte aprioristicamente», incalza il sindacato.


Carenza di personale a tutti i livelli 

«È risaputo che la stragrande maggioranza delle SS.OO.CC., sia sanitarie che amministrative, sono prive di un direttore e gestite con incarichi provvisori di sostituzione, in attesa di concorsi che non si fanno da decenni; è risaputo anche che qualche S.O.C., come ad esempio la direzione Sanitaria dell’ospedale spoke di Polistena, addirittura, non ha nemmeno un direttore ed è gestita da referenti occasionali, con attribuzione di grosse responsabilità ma privi di qualsiasi tutela giuridica ed economica corrispondente alle responsabilità assegnate. È altrettanto risaputo che vi è una carenza di personale a tutti i livelli, sia nel settore sanitario che amministrativo, da far paura e che rischia di far chiudere reparti strategici per la continuità dell’assistenza sanitaria in provincia di Reggio Calabria e nella piana di Gioia Tauro: SS.OO.CC. come Anestesia e Rianimazione, terapia intensiva, ortopedia, ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale Spoke di Polistena stanno per essere ridimensionate, se non  addirittura chiuse, per carenza di medici anestesisti rianimatori; per lo stesso motivo la Chirurgia è già stata ridotta alle sole urgenze; sempre per carenza di personale medico e paramedico la Psichiatria ha chiuso ai ricoveri in T.S.O.; la Cardiologia sta resistendo solo grazie  allo spirito di abnegazione del dott. Amodeo e del suo staff medico e paramedico, ridotto ormai a meno della metà dell’organico; lo stesso SUEM 118, per la direzione del quale è stato nominato il dott. Minniti, è talmente a corto di personale che le ambulanze circolano senza medico a bordo, e per lo stesso motivo sono stati ridimensionati, da h 24 ad H12, i Punti di Primo intervento territoriali di Oppido Mamertina e di Scilla. Gli Uffici Amministrativi non riescono più a gestire le pratiche correnti: non c’è personale sufficiente per gestire le presenze e quindi il rispetto del pagamento di spettanze economiche correnti come pronta disponibilità e straordinario; non c’è personale sufficiente per la redazione e il rilascio di certificazioni varie e ricorrenti, non c’è personale sufficiente per gestire in via amministrativa infortuni sul lavoro e malattie professionali; non c’è personale sufficiente per predisporre e certificare applicazioni e fondi contrattuali; e a breve non ci sarà personale nemmeno per gestire la messa in quiescenza del personale prossimo alla pensione. Tutte questioni urgenti e improcrastinabili, richiedenti attenzione e priorità assoluta rispetto alla nomina del Direttore della S.O.C. del SUEM 118, per la direzione del quale, anche se in via provvisoria, vi era già un incaricato in sostituzione, ex art. 22, del C.C.N.L. della dirigenza».

Il concorso incriminato

«Ma quando non c’è volontà di risolvere, tutto si può stravolgere, tutto si può rallentare e tutto velocizzare - continuano Giannotta e Cellea -. E così, mentre non si riesce a trovare la soluzione per reclutare medici di Emergenza Urgenza, anestesisti-rianimatori, cardiologi, psichiatri, personale paramedico e amministrativo; mentre si cerca e si trova ogni scusa possibile e inimmaginabile per rinviare sine die il pagamento delle spettanze economiche previste dai CC.CC.NN.LL. a favore dei lavoratori (produttività dal 2010 al 2015, produttività dal 2018 al 2021, buoni pasto dal 2016, fasce economiche dal 2010); si riesce invece, nell’arco di meno di un anno, a nominare la commissione e a portare a compimento un concorso al quale ha partecipato, ed è risultato vincitore, l’ex Direttore Sanitario dell’Asp, dimessosi per incompatibilità solo nel momento in cui, egli, doveva sostenere  le prove concorsuali, ma efficacemente in carica durante tutte le fasi prodromiche e cruciali del concorso, dalla nomina della Commissione esaminatrice, avvenuta con delibera n. 373, del 09/04/2021, all’ammissione dei candidati, formalizzata con delibera n. 780, del 12/08/2021 in pieno mese di agosto, quando la stragrande maggioranza della gente, dipendenti e non, era in ferie. Con velocità paragonabile al famoso cartoon “Speedy Gonzales”, appena ricevuti i verbali della commissione esaminatrice - trasmessi con nota prot. 62407, del 14/12/2021 -, il commissario straordinario, li invia subito senza tempo aspettare, con nota prot. 62484, del 15/12/2021, al Direttore del G.R.U., “per i conseguenziali adempimenti relativi alla nomina”, Come se non avesse avuto altro da fare e non esistessero nell’ASP altri problemi degni di priorità.

Un sindacato come la Fp Cgil - è la conclusione - non può esimersi dal rendere pubbliche e denunciare queste stranezze. La Fp Cgil c’è, gli altri, coloro che hanno poteri di indirizzo, di controllo ed, eventualmente, di sanzionamento, ci saranno?»

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