La lettera della vergogna, breve storia triste di come va la giustizia nel nostro Bel Paese

La missiva che Tiziano Renzi ha scritto al figlio Matteo è finita negli atti dell'inchiesta Open anche se si tratta di uno scritto privato. Ennesimo schiaffo alla civiltà giuridica

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di Antonia Postorivo
17 febbraio 2022
13:34
Tiziano e Matteo Renzi
Tiziano e Matteo Renzi

Abbiamo una lettera che il padre scrive al figlio. Una lettera nella quale il padre esprime giudizi su amici e compagni di partito del figlio. Lettera che viene sequestrata nell'ottobre 2019 dalla Guardia di finanza in un pc di Tiziano Renzi.

Lettera finita agli atti del processo per bancarotta in corso a Firenze che vede tra gli imputati i genitori dell'ex premier. Lettera che il Tribunale di Firenze ha ritenuto utilizzabile ai fini del processo rigettando l'eccezione della difesa del padre del senatore di Italia Viva che la riteneva non utilizzabile. 


Breve storia triste di come ancora, purtroppo, vanno le cose in materia di giustizia nel nostro Bel Paese. Il Senatore Renzi può piacere o non piacere poco importa perchè qui non siamo in uno stadio dove bisogna indossare una maglietta e tifare la squadra del cuore.

Qui siamo, per chi ancora ha fiato come la sottoscritta, ancora una volta a difendere i principi cardine del nostro sistema giudiziario. Nel metodo l’ennesimo schiaffo alla civiltà giuridica, alla vita e alla privacy delle persone.

Qui si continua a non comprendere cosa sia una prova. Cosa sia la ricerca di una prova. Quali siano i comportamenti (e le lettere) penalmente rilevante.

Ebbene possiamo affermare tutti insieme che la lettera di rimproveri che un padre scrive ad un figlio non è una prova penalmente rilevante?
Spero di sì!!!  Non perché sto qua io a ricordarlo ma perchè lo afferma la Legge Italiana e la nostra Costituzione.

Antonia Postorivo
Antonia Postorivo
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