«Locride capitale della cultura? È una sfida per un lembo d’Italia trascurato»

Il direttore Gal terre locridee: «È una sfida alle convenzioni, per portare un territorio composto da un insieme di 42 municipi a diventare capitale della cultura italiana 2025»

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di Guido Mignolli
4 novembre 2022
13:21

«Locride 2025 è una sfida per il futuro. È un processo democratico, è il risultato di idee e condivisioni, di anni di lavoro, sofferti per i disastri che investono il pianeta». Lo sostiene il direttore Gal terre locridee, Guido Mignolli.

«È una sfida - aggiunge - alle convenzioni, per portare un territorio composto da un insieme di 42 municipi, in un lembo trascurato d'Italia, a diventare capitale della cultura italiana 2025. È una sfida che negli ultimi quattro anni ha prodotto iniziative e progetti di ricerca e sviluppo, tanti, nei settori della cultura, dell'ambiente storico, dell'agricoltura, dell'inclusione sociale, in cooperazione con enti e istituzioni italiani ed europei, coinvolgendo aziende, associazioni, enti locali.


È una sfida che le comunità hanno intrapreso, accantonando le proprie idee a vantaggio di quella di tutti, dimostrando una compattezza unica, evitando qualsiasi voglia di critica "esterna" al percorso. Così si lavora. Il momento del dibattito per prendere le decisioni può essere pure cruento, ma a decisione presa si va tutti in quella direzione, con onestà e volontà. Così si può vincere. Che poi, vincere significa non per forza conquistare un titolo, ma trovare consapevolezza ed entusiasmo. Così si cresce. Dimostrando una maturità, che molti negano sia nelle corde della gente della Locride. Che invece sta testimoniando il contrario. Tutta la gente della Locride? Si. Tutta. L'opinione di uno non incrina la compattezza, ma forse scalfisce l'immagine verso l'esterno, anche solo concedendo un elemento per insinuare dubbi e rinvigorire le convenzioni becere. Tutta un'altra storia? No. La solita storia! Del fuoco "amico", che distrugge più dell'altro.

Sai qual è la causa principale dei mali del mondo? L'ignoranza. Non solo... Allora, la cattiveria! Pure.

Soprattutto è l'inconsapevolezza. È distruttiva la mancanza di consapevolezza. È diffusa, abita dappertutto, penetra nei tessuti fragili come un alieno e crea degli automi ristretti in una piccola stanza, chiusa da spesse mura, che credono essere il mondo. Si può curare l'inconsapevolezza? Certo, ma ci vuole forza, umiltà, visione sorridente della vita; i più fragili rimangono la vita intera nella stanza. Che credono essere tutto l'orizzonte possibile...

Sui valori del patrimonio storico-culturale, ci siamo. Arduo sarebbe sostenere che la Locride non meriti attenzione sotto questo profilo. Pure qui, però l'inconsapevolezza colpisce. E le pagine meno note, che potrebbero consentirci di riscrivere la storia? E le 'minime' testimonianze della cultura popolare? Ma che cosa dici? Parliamo dei 'monumenti grandi'! Guarda quanti ne entrano nella stanza!

E l'ambiente? Qui casca l'asino! Solo una copertura di scheletri e scorie. Eppure gli scienziati dicono che è terra fra quelle con il più elevato livello di biodiversità... Ma dove vuoi mettere l'antico pero nella stanza? Non entra e perde pure le foglie. E tutti quei pazzi che vengono da mezza Europa, con uno dei tanti progetti di cooperazione che in questi anni stiamo realizzando nella Locride, per vedere i vitigni autoctoni unici al mondo? 'Ndranghetisti camuffati da ricercatori universitari, con il solo intento di arricchirsi spacciando le rare susine della nonna in ogni dove.

E allora gli allevamenti di maiali neri d'Aspromonte? Esempio di benessere animale e sostenibilità, con quel premio nazionale a riconoscere anni di lavoro, studi e ricerche, sostenuti da tante università. Fermati! Non rispondere che sono pochi. Prima contali, esci un attimo dalla stanza, fai un viaggio nei boschi e trovali. Scoprirai pure che esistono le caprette in aumento, che è in atto una rivoluzione che parte da lì, per la custodia vera della natura. Va bene! Vuoi rientrare nella stanza. Se ne fossi uscito in questi anni di lavoro, avresti potuto aiutare le tante iniziative nella Locride per contribuire (poco poco...) a fermare i processi di insostenibilità del pianeta.

Lo sai che ci ha voluto un partenariato di 12 paesi del Mediterraneo per un progetto sull'uso razionale dell'acqua, risorsa preziosa? Ci hanno individuato pure come territorio della sperimentazione...

E quei tre sindaci delle 'aree estreme', che stanno lavorando alacremente sul solco dell'importanza della scuola, soprattutto quella per i più piccoli, ai fini di uno sviluppo vero? Qui non abbiamo voglia di scherzare. Resta nella tua stanza! La 'ndrangheta, questi tre la combattono veramente e con gli strumenti giusti! Quelli della cultura...

E le fabbriche di comunità, nelle quali non prende forma la materia, ma il coinvolgimento sociale alle decisioni? Hanno prodotto un Rural Center vero, le sedie in circolo sotto gli alberi della piazza, il teatro della gente, e tante altre cose. Che esperienza! Unica. Per viverla, val la pena scomodarsi dalla stanza. 42 fabbriche per costruire la partecipazione permanente, come mai in altri luoghi.

E non dimentichiamo oltre 100 progetti d'azienda in campo agricolo, negli ultimi quattro anni, contraddistinti da innovazione, qualità, recupero delle colture tradizionali.

E i tanti piani di rigenerazione dei nuclei storici? Un "successo" di territorio, per il grande numero di iniziative approvate. Uno dei centri della Locride rappresenta la Calabria in contesto nazionale, sia per l'intervento di restauro sia per le green communities.

E i progetti della montagna? Leggi il piano approvato e finanziato per le aree interne: piste ciclabili, offerte diverse al visitatore, istruzione e imprenditoria, scuole nei castelli, mobilità verde, servizi sociosanitari innovativi. Ah... Non riesci. C'è poca luce nella stanza. Capisco. Magari, quando puoi, dai un'occhiata alle iniziative intraprese a favore dei Neet, insieme a realtà nazionali e internazionali di settore. Serve l'aiuto di tutti... Dell'Atelier per abitare l'ecosistema ti diremo un'altra volta.

Ora non rifugiarti nel "non sapevo, ma è colpa vostra perché non fate comunicazione, non informate". Hai visto quante cose?! E tante non te le abbiamo raccontate. Le stiamo facendo. C'è un territorio in fermento. Basta andarci per conoscere. Aiuta pure a vincere l'inconsapevolezza. A proposito! Si sta operando pur senza il sostegno della 'ndrangheta. Lo sai, cultura, lavoro ed entusiasmo sono un forte antidoto. Il fuoco "amico", invece, va in direzione opposta... Continua a distruggere».

di Guido Mignolli
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