Cosenza, il Parco del benessere costerà più del doppio del previsto

Arrivano i soldi per completare i lavori su viale Mancini e Palazzo dei Bruzi approva il progetto: serviranno altri 2,8 milioni di euro oltre ai 2,7 già impegnati in precedenza dalla Regione

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di Camillo Giuliani
24 aprile 2021
07:00

Se il futuro della metropolitana leggera resta ancora un mistero, una nuova certezza almeno i cosentini la hanno sul discusso e incompleto parco del benessere lungo viale Mancini: costerà più del doppio del previsto. Il cantiere è fermo dai tempi degli infruttuosi penultimatum del sindaco per una celere e sempre posticipata ultimazione dei lavori. Il primo cittadino bruzio sognava di sfoggiare l'opera come fiore all'occhiello nella sua corsa alla poltrona di governatore, della candidatura però non si è fatto più nulla e anche il parco, complici anche alcune forzature dello stesso Occhiuto, è da mesi aperto solo a tratti, spogli rispetto al progetto originario, intervallati da aree chiuse al pubblico. Il tutto per la modica cifra di un milione e 570mila euro – progettazione e consulenti esclusi – liquidati finora dalla Cittadella.

La spesa complessiva prevista da principio per realizzare l'opera sfiorava i 2,7 milioni di euro, ma il dubbio che lo spostamento dei fondi Ue destinati alla metro facesse venir meno il restante milione e 100mila euro destinato a trasformare il vecchio viale in una più vasta area verde attrezzata si era fatto concreto, tanto da spingere la Giunta regionale a deliberare affinché gli uffici trovassero altrove il denaro per non lasciare sventrato il centro di Cosenza.

I soldi previsti non bastano più

La ricognizione si è conclusa positivamente, per pagare il parco si sfrutterà un asse di programmazione destinato a «Interventi di miglioramento del tessuto urbano e delle aree ad alta esclusione sociale anche ai fini di contrastare lo spopolamento». Poco importa che il viale sia giusto in mezzo tra la parte più ricca della città e quella più popolosa, tutto fa brodo in certi casi. Il problema è che l'esborso necessario nel frattempo è cresciuto a dismisura, diventando più del doppio.
Per finire il parco non bastano più i 2,7 milioni iniziali, al milione e mezzo abbondante già speso vanno aggiunti altri 2 milioni e 822mila euro. E poi ci sono altri 800mila euro per costruire la bretella stradale con cui provare a rimediare alla chiusura di un'intera carreggiata di viale Mancini. La Regione manderà a Cosenza anche quelli, per un totale di oltre 3,6 milioni impegnati.
Conto salato? Poteva andar peggio: la prima stima del dirigente generale del Dipartimento Infrastrutture, Lavori pubblici e Mobilità a metà dicembre scorso era di oltre cinque milioni e mezzo di euro, ritoccata (parecchio) al ribasso dal Rup poche settimane dopo. La speranza ora è che l'ipotesi del dg non fosse davvero quella giusta, anche perché la copertura in bilancio per un'ulteriore spesa di due milioni andrebbe a sua volta trovata.


L'attesa prosegue

Quanto ci vorrà per aprire la bretella e il parco? Della prima per adesso a Palazzo dei Bruzi paiono curarsi poco. Pur citando l'opera nella sua ultima delibera seguita al nuovo finanziamento regionale, la Giunta ha provveduto solo alla «approvazione del progetto di fattibilità tecnica ed economica dei lavori di completamento del parco urbano, compresi elementi di arredo urbano e spese generali».

La viabilità alternativa può attendere. Ma toccherà attendere abbastanza pure per il parco. Il progetto approvato prevede, infatti, interventi su due distinti lotti – uno da 710mila euro, l'altro da 2,1 milioni – e parte della spesa è già prevista per il 2022. La nuova convenzione tra Comune e Regione dura due anni. Tanti quanti quelli già passati dall'ipotetica apertura del parco secondo il cronoprogramma iniziale.

giuliani@lactv.it

 

 

 

 

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