Assestamento bocciato a Cosenza, i fedelissimi di Occhiuto fiduciosi nel ricorso

La replica dei consiglieri di maggioranza sul parere non favorevole espresso dai revisori contabili sulla manovra di riequilibrio finanziario

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di Salvatore Bruno
2 agosto 2019
18:32

«La manovra che sarà sottoposta al Consiglio comunale il prossimo 6 agosto rispetta il testo unico sugli enti locali, cosi come hanno sottolineato con chiarezza i revisori dei conti. Nel parere si evidenzia, infatti, il rispetto dell’articolo 193 comma 2 del TUEL, che in sostanza certifica che non si registrano elementi di disequilibrio e la manovra prevede l’equilibrio totale tra entrate e spese». E' quanto si legge in una nota diffusa dalla portavoce del sindaco di Palazzo dei Bruzi, a firma dei consiglieri comunali di maggioranza.

Fiduciosi nel ricorso alle Sezioni riunite della Corte dei Conti

«Le riserve poste in essere dai revisori - prosegue il comunicato - riguardano gli obiettivi della manovra che la stessa Corte dei Conti calabrese ha definito come ottimistici. Giudizio dal quale il collegio dei revisori, a differenza di quanto accaduto nei precedenti bilanci di previsione quando aveva espresso un totale parere positivo, non ha inteso discostarsi. La manovra è stata, a nostro avviso, costruita prudentemente e siamo convinti che produrrà i suoi effetti che, ne siamo convinti, saranno dimostrati anche nel ricorso che il Comune presenterà alle Sezioni riunite della Corte dei Conti. Con questa manovra - si legge ancora nella nota - si troverà copertura a tutte le passività emerse e che, è bene sottolineare, provengono dal passato. Il disastro ereditato grazie alla scellerata gestione della cosa pubblica da parte di coloro che oggi siedono nei banchi dell’opposizione rappresenta purtroppo un macigno difficile da superare».

Chi ha creato il disastro spera nel default

«Chi si è contraddistinto nel corso degli anni di un vero e proprio saccheggio spendendo ingenti somme di denaro in opere pubbliche ed eventi senza che di tali somme la città abbia realmente beneficiato, non ha oggi diritto di tribuna. Queste spese erano coperte con somme iscritte in entrata, totalmente inesistenti, che, per come è emerso in sede di approvazione degli altri documenti contabili, hanno costretto il Comune ad attivare anticipazioni di liquidità per pagare i relativi debiti privi di copertura. È stata una rincorsa contro il tempo per decenni di incuria a cui stiamo cercando di porre rimedio, mentre - si conclude l comunicato - chi ha creato il disastro, per propria utilità politica e da buoni menagrami, si augura oggi il default del Comune».

 

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