La senatrice: «Il confine tra protesta e illegalità non deve essere valicato, ed è per questo che rivolgiamo un appello chiaro e accorato affinché i presidi si fermino subito»
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«Siamo vicini a tutti coloro che lavorano e ne comprendiamo fino in fondo la sofferenza quotidiana. Proprio per questo il Ministro Matteo Salvini ha messo sul tavolo impegni straordinari e risposte immediate. Altra cosa, però, sono i blocchi stradali: non si possono danneggiare milioni di altri cittadini e categorie. Il confine tra protesta e illegalità non deve essere valicato, ed è per questo che rivolgiamo un appello chiaro e accorato affinché i presidi si fermino subito». Lo afferma in una nota la senatrice della Lega Tilde Minasi.
«Il Ministro – prosegue la senatrice – ha dimostrato una sensibilità fuori dal comune, incontrando non solo le sigle istituzionali ma aprendo le porte del Mit anche ai rappresentanti delle piccole e piccolissime realtà e ai singoli lavoratori autonomi, compresi i tanti operatori partiti dalla Calabria. Con il Mef sono stati sbloccati i contributi ed è stata garantita la proroga del credito d’imposta per settembre e ottobre, cedibile e a copertura dei rincari del carburante. Riscontri tangibili che in Sicilia hanno già portato alla responsabile sospensione della protesta, in vista del nuovo vertice fissato per il 27 proprio grazie alla disponibilità del ministro Salvini.
Proprio alla luce di questi passi avanti – aggiunge l’esponente del Carroccio – andare avanti con i blocchi a oltranza significa innescare un’inaccettabile guerra tra poveri che finisce per colpire indiscriminatamente produttori, agricoltori, pescatori, pendolari e agenti di commercio. Le ricadute sul Paese sono gravissime: l’allarme di Coldiretti sull’ortofrutta che rischia di marcire nei depositi è drammatico, senza contare la psicosi ai distributori, gli scaffali svuotati nei supermercati, i voli a rischio per mancanza di carburante e le scene intollerabili di chi vorrebbe lavorare e viene bloccato per strada. Comprendere i sacrifici è un dovere, ma impedire agli altri di lavorare e paralizzare le comunità è un'altra questione: si scivola nell’illegalità, e questo non è tollerabile.
Il governo – conclude Minasi – sta già facendo il massimo per mitigare i costi energetici e continuerà a dare battaglia a Bruxelles contro i diktat ideologici del Green Deal e sulle criticità degli Ets. Mi farò garante in prima persona nel seguire l'attuazione degli impegni assunti da Matteo Salvini, ma ora deve prevalere il buonsenso. Continuando con i blocchi si rischia solo di passare dalla parte del torto: si fermino le proteste e si torni al dialogo».

