Calabria zona rossa e Regione zona… franca. Assunzioni prima dello scioglimento: i nomi

Mentre dal Pollino allo Stretto si moltiplicavano le manifestazioni contro il lockdown, la politica regionale era impegnata ad assegnare nuovi posti retribuiti con il denaro pubblico. Ecco chi sono i fortunati e a chi "appartengono" (ASCOLTA L'AUDIO)

di Alessia Bausone
6 novembre 2020
13:58
Nino Spirlì e Mimmo Tallini
Nino Spirlì e Mimmo Tallini

Scattato un altro mese di lockdown per la situazione disastrata della sanità calabrese, la politica regionale continua ad avere a cuore unicamente una sola cosa: sè stessa e la sua autoconservazione.
Ecco che in vista del consiglio regionale di martedì prossimo, quello del “congedo” dei consiglieri regionali, si cerca di riempire le caselle per preservare clientes, fedelissimi e amici degli amici.

Spirlì assume gli amici di partito

E mentre la Calabria protestava per la zona rossa, con decreto 127 del 4 novembre, il presidente ff Nino Spirlì nominava componente del suo Ufficio di Gabinetto l’assessore comunale leghista di Cardinale (CZ) e già componente del coordinamento enti locali della Lega, Marco Maiolo (vicino al segretario Cristian Invernizzi).
Il 3 novembre, invece, Spirlì provvedeva a nominare 7 nuove persone nella sua struttura. Oltre a confermare Ermelinda Gallo e Pia Santelli (cugina di Jole), ha provveduto alla nomina di due responsabili amministrativi, due autisti, due segretari particolari ed un “componente”.
Tra i nominati abbiamo Franceschina Bufano, già responsabile Lega “Cosenza Meridionale/Hinterland”; Fabio Valente, già referente Lega a Serra San Bruno; Gianluca Nardi, responsabile regionale Lega giovani; la militante leghista Mafalda Santoro (in quota Invernizzi), Vincenzo D’Agostino (fedelissimo autista di Spirlì); Luca Bongiovanni ed il componente del direttivo catanzarese della Lega Giuseppe Folino.
Insomma, un’ampia struttura di leghisti calabresi attorno al Presidente facente funzioni.


...e anche Tallini non è da meno

L'ufficio di presidenza del consiglio regionale a guida Mimmo Tallini ha deliberato la costituzione di un "comitato speciale ex articolo unico della legge regionale 13 del 1999". Questa norma consente di nominare collabori esterni che facciano da ausilio alla direzione politica del presidente del Consiglio regionale e dell'Ufficio di Presidenza. Lo stipendio è pari a 1727 oltre Iva e gli incarichi decorrono dal 28 settembre 2020 per un anno (pubblicati sul Burc del 5 novembre). L'impegno di spesa per il 2021 è di quasi 94mila euro.

I fortunati "amici" di Tallini? La tesoriera del consiglio dell'ordine degli avvocati di Catanzaro, Stefania Caiazza; Antonio Battaglia (parente dell'ex parlamentare Pd Demetrio Battaglia) e Antonio Ierardi. Oltre loro, Ubaldo Panno, commercialista di Rende e leader del movimento "NoAntenna" e Francesca Sbano.

Inoltre, nella sua struttura speciale tallini ha chiamato con sè la Dott.ssa Rosangela Angotti, già dipendente della giunta regionale e ora "vincitrice" di una indennità di struttura proprio prima dello scioglimento. La dipendente fortunata è parente di Antonio Angotti, consigliere comunale di Forza Italia. Insomma, sul filo del rasoio, Tallini ha rinsaldato il sodalizio pre-elettorale?

Rimpolpati gli staff dei consiglieri

Oltre alle nomine presidenziali in questi giorni continuano le nomine dei componenti degli staff dei consiglieri regionali (tra cui le ultime effettuate dai consiglieri Antonio De Caprio di Forza Italia e Antonio Billari dei Democratici e Progressisti), ma anche gli ormai famosi “Co.co.co.”, contratti di collaborazione con i gruppi consiliari. Per far cosa? Non è ancora dato saperlo.
Sono stati pubblicati, però, i contratti decorrenti dal mese settembre con scadenza il 31 dicembre. In pieno lockdown, quindi, gli “amici della politica” potranno dormire sogni tranquilli perchè lo stipendio pubblico rimane garantito, con buona pace dei ristoratori e di quanti manifestano nelle piazze la loro sofferenza (spesso disperazione) economica.


Cominciamo dai politici. Nell’infornata di settembre entrano come Co.Co.Co la presidente del consiglio comunale di Cirò Marina, Francesca Aloisio e la vicesindaca di Casali del Manco, Francesca Paura. In quota Luca Morrone entra il fondatore del movimento “Spirito Libero” ed ex consigliere comunale di Amantea, Robert Aloisio. Spazio anche per il consigliere comunale di Cosenza Popolare, eletto recentemente presidente della commissione urbanistica della città bruzia, Massimo Lo Gullo.
Un contentino anche alle candidate non elette delle amministrative: entra Serena Carrozzino, candidata con Forza Italia alle comunali di Castrovillari (portatrice di 123 preferenze) e Elena Panuccio, candidata con la lista civica di Domenico Giannetta, “Ogni giorno Reggio Calabria” (58 preferenze).
Presenti anche i Fratelli D’Italia. Contratto per l’ex candidato alle elezioni europee e vice coordinatore regionale del Partito, Rosario Aversa e per il responsabile enti locali per la provincia di Catanzaro e già presidente del circolo Fdi di Stalettì, Francesco Fragomele.
Largo anche i giovani con un contratto al presidente dell’associazione “rinnovamento democratico universitario” dell’Unical e fedelissimo dell’assessore regionale in quota Fdi Fausto Orsomarso, Nicola Caruso e per il pupillo del dem Carlo Guccione e consigliere di Dipartimento, Andrea Novembrino.

Da Co.Co.Co. a Co.Co.Show

Dai nomi e dai curriculum possiamo dire che questi Co.co.co. (collaboratori coordinati e continuativi) in realtà sono un Co.co.Show visto che oltre agli amici degli amici e politicanti riciclati, ci sono persone anonime alla politica con professionalità non proprio consone per il ruolo e le mansioni (qualora ce ne fossero) di collaboratore di un gruppo politico-istituzionale. In realtà si sussurra siano “parenti di” e portatori diretti o indiretti di voti ma ci limiteremo ai loro curriculum. Ne avevamo già parlato a settembre denunciando l'assunzione di baristi, baby-sitter e modelli. Ma politica calabrese è rimasta sorda.
Assunto Giuseppe Albi, docente di educazione fisica e Antonio Donnarumma, edicolante di Rosarno e anche Pietro Fortugno, carpentiere di Gallico. Maria Giuseppina Celea, fino al 2014 cuoca in un ristorante a Lodi, nel suo curriculum specifica di essere figlia “di una pittrica autodidatta” e, pertanto, afferma di aver acquisito “dimestichezza con i colori e con i materiali che si prestavano alla loro manipolazione”.
Rosa Nicastro, invece, è cassiera di supermercato a Gioia Tauro, così come Carmen Martilotta (assunta dal capogruppo del Pd Mimmo Bevacqua).
Andrea Francomano vanta una lunga esperienza di barista a Castrovillari e Morano Calabro, mentre Domenica Gioffrè è bracciante agricola.
Insomma, non importa che lavoro tu faccia o quale sia la tua esperienza. Se sei funzionale al sistema non occorrono concorsi, la politica calabrese sarà sempre lì a darti una carezza. Con buona pace di chi oggi ha manifestato per il lockdown.

Giornalista
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