Giuseppe Conte vuole le primarie del campo largo, ma soprattutto vuole evitare che diventino l’incoronazione di Elly Schlein. La partita per scegliere il candidato premier del centrosinistra si sta trasformando in una guerra di posizione tra alleati, con il leader del Movimento 5 Stelle impegnato a tenere aperte tutte le possibilità: sfidare direttamente la segretaria del Partito democratico, favorire l’ingresso di un terzo candidato capace di sottrarle consensi e, se necessario, ripiegare su una figura di mediazione che impedisca alla rivale di assumere la guida della coalizione.

Al centro delle indiscrezioni c’è Alessandro Onorato, assessore romano e promotore di un movimento civico che punta a riunire sindaci e amministratori locali. La sua eventuale candidatura alle primarie potrebbe modificare gli equilibri della competizione, soprattutto nell’area moderata del centrosinistra. Ma la manovra attribuita a Conte avrebbe anche un secondo livello: tenere pronto un possibile federatore, con Roberto Gualtieri tra i nomi più discussi e Gaetano Manfredi sullo sfondo.

Onorato alle primarie: la terza candidatura che complica i piani di Schlein

Il primo terreno di scontro riguarda le regole delle primarie. Conte è favorevole a una competizione aperta anche ad altri candidati, una posizione sostenuta pubblicamente da Goffredo Bettini, che ha indicato l’opportunità di avere almeno un terzo nome.

L’ipotesi più concreta, nelle ricostruzioni politiche, riguarda Alessandro Onorato.
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