Cannizzaro responsabile Fi per il Sud: «Calabria sempre più protagonista nel partito»

Intervista a tutto campo al deputato reggino che ha dedicato la sua nomina a Jole Santelli. «Chiusura aeroporto di Reggio? Devono passare sul mio cadavere». Poi esalta l’asse con Mara Carfagna e il ruolo di Roberto Occhiuto

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di Riccardo Tripepi
17 aprile 2021
10:29

Il deputato reggino di Forza Italia Francesco Cannizzaro esprime tutta la sua soddisfazione per la nomina a responsabile del Sud ricevuta da Silvio Berlusconi e dal coordinamento nazionale del partito. Una nuova responsabilità che rafforza l’asse con il ministro per il Sud Mara Carfagna e rende ancora più rilevante il ruolo dei calabresi a livello nazionale. Sulle regionali, infine, nessun dubbio: il candidato sarà Roberto Occhiuto.

Si aspettava l'incarico?
«Non c’è niente di scontato nella vita, soprattutto in politica. A prescindere da questo, è un incarico che mi gratifica tantissimo, che mi inorgoglisce ed al contempo mi carica di responsabilità. Ringrazio il Presidente Berlusconi ed il Coordinatore Nazionale Tajani per la fiducia, che ripagherò come sempre con passione e dedizione, cercando di concretizzare le tante idee».


Si rafforza l’asse con Mara Carfagna. Quali i primi passi per il Mezzogiorno?
«Abbiamo un rapporto confidenziale, il che consente di confrontarci quasi nel quotidiano sulle più svariate tematiche istituzionali e politiche. Il Sud con lei ha assunto una centralità mai avuta prima nell’agenda del Governo. Insieme agli altri esponenti del Governo si stanno valutando diversi progetti, alcuni dei quali sono già sul tavolo del Ministro. Con Mara c’è un’ottima intesa, così come con Mariastella Gelmini e Renato Brunetta. Ovvio che questa nomina darà ulteriore linfa e costanza a questo nostro asse. Le idee per il Sud non mancano, e neppure le proposte dal mondo esterno alla politica».

Dall'università Mediterranea paventano il rischio chiusura dell’aeroporto di Reggio
«Dovranno passare sul mio cadavere. Anzi, vi dico di più: imminenti sono le gare d’appalto per utilizzare i fondi già stanziati con il mio emendamento. Se lo Stato ha deciso di investire 25 milioni di euro ritenete possibile che di punto in bianco decida di perdere quei fondi e chiudere l’aeroporto dello Stretto? Semmai il “Tito Minniti” entro il 2022 verrà rilanciato e sviluppato; con gli interventi di ammodernamento e l’abbattimento delle limitazioni (per cui sono stato in Enac qualche settimana fa) diventerà più appetibile ed attrarrà nuovi vettori».

I calabresi sempre più forti dentro Fi. Prima Occhiuto capogruppo alla Camera, adesso questa nomina per lei.
«La Calabria da troppo tempo non aveva ruoli partitici e politici di questo spessore. Ritengo che la nomina di Occhiuto a capogruppo alla Camera sia un motivo di orgoglio per la Calabria tutta, ruolo meritato viste le sue brillanti competenze all’interno delle dinamiche parlamentari che svolge con grande dedizione e autorevolezza. La mia nomina è un’altra storia, ma vale lo stesso principio di Roberto: sono sintomi di grande attenzione per la Calabria, non per gli individui Occhiuto e Cannizzaro. In questo senso, la mia dedica a Jole Santelli non è soltanto di cuore ma anche di testa, perché lei con il suo modo di essere era e resta il faro di Forza Italia, guidandoci da lassù».

In vista delle regionali come procede il lavoro? Ritiene che sia tutto già definito?
«I lavori procedono alacremente per la formazione delle numerose liste e per rafforzare la coalizione di centrodestra con nuovi innesti, tante donne e giovani professionisti. I tempi del tavolo saranno i leader nazionali a dettarli. Di definito intanto c’è solamente una cosa: il candidato spetta a Forza Italia e si chiama Roberto Occhiuto».

Reggio Calabria ed i brogli elettorali. Come valuta la risposta arrivata dal Ministero dell'Interno alla vostra interrogazione parlamentare?
«Non c’è bisogno di commentarla, l’abbiamo letta tutti. Non entro nel merito della valutazioni ministeriali. La nostra interrogazione urgente parlava chiaro: sono fatti inquietanti e vergognosi. Non è mai successo nella storia che votassero i defunti. Basta questo a far capire quanto è raccapricciante la situazione. Ad ogni modo, da quanto leggo sulle testate giornalistiche calabresi, le indagini stanno andando avanti, aspettiamo di capire come andranno a finire gli accertamenti giudiziari prima di esprimerci».

Giornalista
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