Elezioni Catanzaro

Casalinuovo: «Mia candidatura più affine al Pd, ma si valuterà convergenza su Fiorita»

Il noto penalista non nasconde l'amarezza per non essere stato indicato dal partito lettiano quale aspirante sindaco ma non intende lasciare la coalizione guidata dal Partito democratico

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di D. C.
10 marzo 2022
16:47
Aldo Casalinuovo
Aldo Casalinuovo

L’avvocato Aldo Casalinuovo, preso atto della scelta del Pd caduta su Nicola Fiorita per concorrere alla carica di sindaco di Catanzaro, si è riservato la decisione su una «possibile convergenza» nei prossimi giorni, pur essendosi già confrontato con Fiorita. Ieri, del resto, il responsabile degli Enti locali e delle Autonomie territoriali Dem Francesco Boccia (sceso in visita nella sede dei Democrat calabresi di Lamezia), insieme al segretario regionale Nicola Irto, aveva rivolto allo stesso penalista, oltreché all’altro candidato del centrosinistra Valerio Donato, un invito a concorrere alla costruzione di un “campo largo”. Un fronte in grado di strappare al centrodestra, che dal canto suo fatica a trovare la quadra sull’aspirante successore di Sergio Abramo, la guida della città.

Comunque sia, Casalinuovo (interpellato dall’Agi) ha espresso dei giudizi molto netti, anche se lasciando ancora la porta aperta a qualsiasi soluzione in merito alle scelte personali: «Ribadisco che la nostra è una proposta civica e politica nell’alveo di uno schieramento progressista e riformista. A breve ci riuniremo con quanti hanno finora sostenuto la mia candidatura. Si tratta soprattutto, lo metto in rilievo, di iscritti e persone ex dirigenti del Pd. Ecco perché ho portato all’attenzione di Boccia e Irto un piccolo elenco di nomi, con accanto i ruoli ricoperti in ambito Dem, e ho detto loro che c’è un’area ampia del partito secondo cui è più affine la mia candidatura, anche perché io stesso, fino a pochi anni fa, sono stato iscritto e attivo nel Pd, decidendo poi come tanti in Calabria di non rinnovare la tessera in virtù delle note vicende dei commissariamenti del partito. Constato invece – ha proseguito – che Fiorita è su un binario politico diverso, perché rappresenta un’ala movimentista. Senza grandi punti di contatto con il Pd. Basti pensare al sostegno del polo che fa riferimento a Luigi de Magistris».


Ma c’è di più, perché Casalinuovo si dice perplesso per il passaggio di Boccia sulla portavoce nazionale delle Sardine, Jasmine Cristallo, rivelando che ha svolto un ruolo molto importante in questa fase. «Ebbene, questo – ha concluso il penalista – lo metto a confronto con l’impegno delle persone a me vicine, iscritte al Pd, e confermo quanto ho riferito a Boccia e Irto sulla nostra proposta, a mio avviso la più affine al Pd. A Fiorita, che mi ha contattato, ho invece risposto di dover fare una valutazione con chi mi sostiene, perché io non prendo decisioni personali». Nessuna dichiarazione, al contrario, dall’altro candidato del centrosinistra Donato.

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