Castrovillari, i candidati a sindaco si confrontano sulla idea di città

VIDEO | Nella sede dell’Ente parco del Pollino si è svolto il faccia a faccia tra Vittoria Bianchi, Giuseppe Campanella, Giuseppe Santagada e Domenico Lo Polito. Assente il candidato del centrodestra, Giancarlo Lamensa

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di Vincenzo Alvaro
4 settembre 2020
08:16

È andato in scena nella sede del centro servizi dell’ente parco del Pollino a Castrovillari il primo confronto tra candidati a sindaco per le prossime amministrative, voluto dalla Cgil per approfondire in un dibattito faccia a faccia, le tematiche ed i contenuti del documento presentato nei giorni scorsi alla città.

Il confronto tra candidati


Vittoria Bianchi, Giuseppe Campanella, Giuseppe Santagada e Domenico Lo Polito (era assente il candidato del centro destra, Giancarlo Lamensa, per impegni di lavoro) hanno risposto alle domande della giornalista Chiara Fazio su alcuni dei grandi temi del documento programmatico offerto in visione nei giorni scorsi ai candidato sindaco di Castrovillari e che ha permesso al pubblico presente (nel pieno rispetto delle modalità anti covid 19) e quello collegato in diretta streaming sui canali della Cgil di approfondire il pensiero dei rappresentanti politici in corsa per le amministrative su alcuni grandi temi che interessano la vita sociale della città.

 

Il documento proposto dal sindacato è frutto – ha ricordato Francesca Marino, responsabile delle politiche della comunicazione della Cgil comprensoriale Pollino Sibaritide Tirreno – di «una attenta analisi di quello che è lo status di questa città, dal nostro punto di osservazione» ma sarà anche lo spunto per il confronto «sui tavoli programmatici proposti nel documento» attorno al quale sedersi con il futuro sindaco di Castrovillari. Il potenziamento della macchina comunale è una di quelle «emergenza» sollevate dalla sigla sindacale ed alla quale è stato chiesto il primo contributo dei quattro candidati presenti al confronto. Seguendo l’ordine di sorteggio sulla scheda elettorale e con un tempo contingentato uguale per tutti Bianchi, Campanella, Santagada e Lo Polito hanno potuto esplicitare il loro pensiero sui quesiti proposti.

 

Per Vittoria Bianchi «sarà necessario organizzare l’organigramma» della struttura comunale che è per Campanella una «questione imprescindibile per ogni azione amministrativa» da avviare anche attraverso la «informatizzazione degli uffici». La questione del dissesto ha «limitato di implementare la piante organica dell’ente» - ha ricordato nel suo intervento Santagada che proporrà «un intervento forte presso le istituzioni sovra comunali per ottenere le deroghe al vincolo di assunzione in quanto ente in dissesto» ma ha ribadito come negli anni ci sia stato «un problema di programmazione» che non ha consentito di sostituire le figure apicali che ora vanno in quiescenza di essere sostituite.

«Chi verrà dopo di noi non avrà il problema che abbiamo avuto noi» ha ricordato Lo Polito sottolineando che la sua amministrazione si è vista concedere dal Ministero degli Interni l’approvazione del piano del fabbisogno che consentirà di assumere «21 figure apicali» e decine di precari stabilizzandoli. Un progetto di riorganizzazione della pianta organica «nella quale abbiamo messo quelle figure che servono all’ente per attuare quella modernizzazione necessaria» e che guarda al futuro in termini di «modernità, informatizzazione e risparmio per l’ente.

La scuola e la sanità


È stata poi approfondita la tematica di istruzione, cultura e sanità per i quali la Cgil chiede di creare dei tavoli tecnici permanenti per supportare azioni a sostegno e salvaguardia di tre grandi questioni sociali. «Il tavolo permanente in linea di principio va bene – ha detto Lo Polito – se però è funzionante, ragione, si riunisce e si confronta sui problemi». Gli ha fatto eco Santagada che ha ribadito come «il tavolo di confronto è necessario ma con temi e contenuti». Ne sono convinti anche Campanella, per il quale il «confronto tra più soggetti produce analisi più approfondita per risolvere i problemi», e Bianchi che pensa di unire «istituzioni, scuola e famiglia» per «collaborare di concerto soprattutto per l’ambito scolastico».

Il walfare

Il tema del welfare ha permesso ai candidati presenti di evidenziare il loro approccio in una città che ha diverse migliaia di anziani tra le fila della popolazione ma anche una grande fetta di cittadini che vivono in condizioni di disagio. Per Vittoria Bianchi nella sua amministrazione ci sarà una grande «attenzione ai diversamente abili» a cui spesso nel passato sono «mancate le politiche degli enti pubblici» istituendo in pianta organica «un organo preposto» da «affiancare ai servizi sociale per dare risposte celeri ai cittadini». «Pensare a cose che servono a migliorare la qualità della vita» è l’approccio di Giuseppe Campanella che immagina di «attivare una serie di servizi domiciliari» per garantire attenzione ai più deboli.

Giuseppe Santagada ha invece sottolineato che si debba uscire dalla logica dell’assistenzialismo e determinarsi perché «i servizi sociali diano risposte permanenti», in città da anni «tante associazioni sopperiscono alle mancanze della componente pubblica». «Spendere bene le risorse e non sprecarle» è invece la visione di Domenico Lo Polito sul tema delle politiche sociali. Con la nascita dei distretti «non può esistere continuità con le politiche precedenti» per questo bisogna «programmare offrendo un piano del fabbisogno e ragionare in termini di territorio» creando «nicchie di servizio che possono dare risposte alle esigenze dei cittadini».

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