Oltre 4 milioni di euro per mancati versamenti alla Regione Calabria negli anni che vanno dal 1981 al 2004. Il primo cittadino Michele Conia: «Stiamo provando a trovare rimedi, a non rassegnarci»
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Attraverso un video sui social, il sindaco di Cinquefrondi, Michele Conia, con chiarezza e trasparenza, ha comunicato ai cittadini l’esito di una sentenza emessa dal Tribunale di Catanzaro: il Comune è tenuto a un cospicuo pagamento di importi relativi al consumo idrico per il periodo 1981-2004, somme non versate alla Regione Calabria. Secondo quanto spiegato dall’amministrazione, si tratta di una cifra rilevante che rischia di creare notevoli problemi di bilancio all’ente.
«Dopo anni di tentativi vari, contestazioni, ricorsi, purtroppo ci arriva questa sentenza che condanna il nostro Comune a pagare una cifra molto grossa, per un totale di 4 milioni e 626 mila euro - spiega Conia-. Questa cifra si aggiunge ad un piano di riequilibrio, di cui già avevamo parlato a tutta la cittadinanza, e mette in grande difficoltà, con rischi molto seri, la tenuta del nostro ente dal punto di vista economico».
Il sindaco ha comunicato che sono in corso interlocuzioni con esperti, studi, per gestire l’emergenza e cercare in tutti i modi di trovare rimedi, una soluzione che sia alternativa al dissesto del Comune: «Stiamo provando a non rassegnarci, a capire, resistere, con responsabilità, dovere e amore verso la comunità». Nei prossimi giorni la cittadinanza sarà informata sul proseguire della vicenda e sarà convocata un'assemblea pubblica per prendere insieme delle decisioni sui tempi e le modalità con cui affrontare l’onere finanziario imposto dalla sentenza.

