Due scuolabus comunali fermi per le revisioni scadute e quasi ottomila euro da spendere per assicurare temporaneamente il trasporto degli alunni attraverso mezzi a noleggio. È una vicenda che solleva interrogativi sulla gestione del servizio scolastico e accende la protesta delle opposizioni: Cirò Marina Bene Comune e Radici e Futuro chiedono che il costo delle eventuali omissioni non venga scaricato sui cittadini, ma che siano accertate le responsabilità amministrative e politiche dell’accaduto.

I due scuolabus sono stati multati e fermati di Carabinieri perché avevano le revisioni scadute. Una situazione che ha costretto il Comune a organizzare una soluzione d’emergenza, ricorrendo a due operatori esterni per ripristinare il trasporto scolastico.

Il servizio sostitutivo riguarda il periodo dal 19 al 30 ottobre: dieci giornate effettive di trasporto, distribuite nell’arco di circa due settimane. L’obiettivo è garantire gli spostamenti degli alunni in attesa che i mezzi comunali possano superare il collaudo entro la fine del mese. Un esito ancora atteso, dal quale dipenderà il ritorno alla normale organizzazione del servizio.

La ricostruzione pubblicata indica 4.200 euro per il noleggio di un pullman da 28 posti della ditta Sestito Viaggi e altri 2.600 euro, più IVA, per il servizio affidato a Ferrovie della Calabria. Il costo complessivo viene quantificato dal quotidiano in quasi ottomila euro. L’affidamento alle due imprese sarebbe stato disposto dall’ufficio ragioneria sulla base dei preventivi presentati.

Per le opposizioni, il punto non è mettere in discussione la necessità di assicurare il trasporto agli studenti: intervenire era indispensabile per tutelare le famiglie. La questione è capire perché un servizio essenziale sia arrivato al fermo dei mezzi e alla necessità di una spesa straordinaria per sostituirli.

Le revisioni hanno scadenze note e programmabili. La loro gestione richiede controlli, organizzazione e una precisa individuazione delle responsabilità. Quando si tratta di mezzi destinati al trasporto dei bambini, il rispetto delle verifiche obbligatorie deve rappresentare una priorità costante.

Cirò Marina Bene Comune e Radici e Futuro sollecitano pertanto una ricostruzione puntuale: quando sono scadute le revisioni, per quanto tempo i mezzi siano stati eventualmente utilizzati dopo quelle scadenze, quali uffici dovessero provvedere agli adempimenti e quali iniziative siano state assunte per prevenire l’interruzione del servizio.

Alla richiesta di chiarimenti si accompagna una posizione politica netta: i cittadini non devono sostenere il costo di omissioni o negligenze eventualmente accertate. Le opposizioni chiedono di verificare le responsabilità degli uffici competenti e di adottare, ove ne ricorrano i presupposti, i conseguenti provvedimenti, anche sul piano economico. Agli amministratori viene chiesto di assumersi la responsabilità politica della vicenda e di contribuire personalmente alla copertura della spesa.

In particolare, l'opposizione unita propone che la Giunta e i componenti dello staff rinuncino ciascuno a una mensilità del proprio compenso, destinandola a coprire il costo del servizio sostitutivo. Una richiesta che si accompagna alla necessità di fare chiarezza, senza anticipare conclusioni sull’eventuale esistenza di un danno erariale.

«La sicurezza degli alunni, la continuità del trasporto e il rispetto delle risorse pubbliche devono tornare al centro dell’azione amministrativa. Il noleggio risponde all’emergenza immediata, ma non esaurisce il dovere di spiegare quanto accaduto e di evitare che si ripeta. Governare significa programmare, controllare e intervenire prima che una scadenza ordinaria diventi un’emergenza a carico della collettività». Su queste dichiarazioni ben precise le opposizioni chiedono risposte su responsabilità e atti concreti.