Elezioni comunali, Reggio Calabria e Crotone verso il ballottaggio: centrosinistra sulla corda

Lo scrutinio inizierà domani ma le prime proiezioni fornite da Opinio Italia per la Rai descrivono una sfida all'ultimo voto in riva allo Stretto tra Falcomatà e Minicuci e nella città pitagorica tra Voce e Manica, con Arcuri addirittura fuori dalla sfida. Trema il Pd (ASCOLTA L'AUDIO)

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di Riccardo Tripepi
21 settembre 2020
17:04
Un seggio elettorale calabrese
Un seggio elettorale calabrese

La vittoria del Sì al referendum costituzionale in Calabria è schiacciante. Il dato a favore per il taglio dei parlamentari si assesterà ben oltre il 70% (75,87% a un terzo dello scrutinio).

Incertezza assoluta, invece, per quel che riguarda la sfida alle amministrative.

I centri principali chiamati al voto Reggio Calabria e Crotone sembrano destinate ad andare al ballottaggio, almeno stando ai primi exit-poll. Va ricordato che lo scrutinio per le comunali comincerà soltanto domani mattina alle 9.00.

In riva allo Stretto, almeno per quel che è stato riportato dagli exit poll del Consorzio Opinio Italia per la Rai si profila un serrato testa a testa tra il candidato del centrodestra Antonino Minicuci e l’uscente di centrosinistra Giuseppe Falcomatà che vengono entrambi dati in una forbice tra il 31% e il 35%.

Segue Angela Marcianò con una forbice tra il 10% e il 14%. Staccato Saverio Pazzano con una percentuale tra il 5,0 e il 7,0. Gli altri candidati si dividerebbero tra il 14,0 e il 18,0%.

Ballottaggio inedito per la città dello Stretto

Il ballottaggio è un inedito per la città dello Stretto che, da dopo la riforma, ha sempre deciso al primo turno e con large maggioranza la sfida per palazzo San Giorgio. Considerando gli exit poll invece Giuseppe Falcomatà avrebbe dissipato circa il 30% dei consensi di 6 anni fa e lotterebbe all’ultimo voto con Antonino Minicuci, l’uomo del Ponte voluto da Matteo Salvini e dalla Lega a Reggio Calabria. Con attenzione si guarderà alle mosse di Angela Marcianò che gli exit poll danno oltre il 10% e il cui elettorato potrebbe essere determinante al ballottaggio. Marcianò che aveva rotto clamorosamente con Giuseppe Falcomatà dopo essere stata assessore ai Lavori Pubblici e alla Legalità nella sua prima giunta.

Doppio turno anche a Crotone?

Sorprese anche a Crotone. Su un campione dell’80% gli exit poll indicano Vincenzo Voce in testa con una preferenza tra il 39%-43%, sostenuto da Tesoro Calabria, Crotone Cambia, Stanchi dei Soliti Continua e Città Libera. Al secondo posto si piazza Antonio Manica con una preferenza tra il 31%-35%, sostenuto da Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega, Officina Civica Crotone, Lista Manica Sindaco, Krotone Da Vivere, Lista Consenso, Lista Progetto Città, Lista Valore Crotone, Lista Italia del Meridione.

Ancora più dietro Danilo Arcuri (15%-19%), sostenuto da i Demokratici, Democratici Progressisti, Riformisti per Crotone, Laboratorio Crotone e Lista Animalisti Crotone e dei Crotonesi.

Clamorosa sarebbe la sconfitta del centrosinistra dopo che il Pd non è riuscito a presentare il simbolo alle elezioni e adesso non prenderebbe parte neanche al ballottaggio. Se a questo dato si aggiunge il risultato deludente che gli exit poll attribuiscono a Falcomatà, saremmo davanti al capolavoro Pd cominciato con il tonfo alle regionali di Pippo Callipo a inizio anno. Ma per compiute analisi si dovranno attendere le operazioni di scrutinio previste per domani.

Giornalista
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