Il senatore di Forza Italia difende dalle critiche il neosindaco della Città dello Stretto: «Meglio un amministratore che parla col cuore di chi è impeccabile nella forma ma vuoto nella sostanza»
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Mario Occhiuto
«Mi colpisce che, in un’epoca in cui la politica è accusata di essere distante, si scelga di processare l’autenticità di una persona per la foga di un comizio acceso. Francesco Cannizzaro non ha offeso nessuno». Così, in una nota, il senatore di Forza Italia Mario Occhiuto.
«Ha concluso un intervento appassionato invocando la Madonna, un gesto intimo e spontaneo che appartiene alla fede e alla cultura di milioni di italiani – prosegue –. È un segno di umanità, non certo un errore. E se, nella foga di trasmettere le proprie idee, può scappare una virgola fuori posto o un congiuntivo imperfetto, credo sia un piccolo tributo alla schiettezza: preferisco di gran lunga un amministratore che parla col cuore, capace di sbagliare un tempo verbale ma di non sbagliare una scelta per la sua città, rispetto a chi magari è impeccabile nella forma ma vuoto nella sostanza».
«La politica non è una lezione di grammatica, è impegno e visione. Francesco ha dimostrato con i fatti – con la costanza, il lavoro quotidiano e la capacità di risolvere problemi reali – di avere le competenze necessarie per guidare Reggio Calabria», aggiunge Occhiuto.
E conclude: «La vera politica si misura sulla dedizione, non sulle piccole polemiche da tastiera. Il percorso di Francesco parla per lui: una vita spesa con amore, serietà e passione per il suo territorio».

