Elezioni Calabria

Consiglio regionale, Amalia Bruni non aderirà al Pd e si iscriverà al gruppo misto

VIDEO | La scienziata lametina l'ha annunciato nel corso della prima riunione della coalizione nel post elezioni dove gli alleati le hanno chiesto di continuare insieme il percorso intrapreso in campagna elettorale

di Claudio Labate
13 ottobre 2021
19:22

In attesa della proclamazione, Roberto Occhiuto insiste. Il nodo della sanità va sciolto, ora e subito. Lo sta ripetendo in tutte le lingue, lo ha detto in tutte le piazze calabresi in campagna elettorale, e ora in tutti gli studi televisivi in cui è ospite con le vesti di presidente della Regione Calabria in pectore. Una posizione, la sua, che trova tutti d’accordo ma che fino ad ora non ha trovato sponda nel governo e nel Ministro per la salute Roberto Speranza, che per la verità non ha assunto alcun impegno in merito, neanche in campagna elettorale al cospetto della candidata della sua coalizione, Amalia Bruni.

La scienziata lametina, dal canto suo, è stata protagonista della prima riunione del centrosinistra del post elezioni. Una riunione in streaming con gli alleati che ha generato una lunga discussione, sull’analisi del voto del 3 e 4 ottobre scorsi. I rappresentanti di Pd, Movimento 5 stelle, Articolo 1, verdi, socialisti e animalisti, hanno sostanzialmente chiesto alla Bruni di continuare insieme il percorso inaugurato in campagna elettorale.


Ma la direttrice del Centro regionale di neurogenetica, prossima alla pensione, ha colto tutti di sorpresa quando ha annunciato di essere orientata ad iscriversi al gruppo misto, visto che il Partito democratico e il Movimento 5 stelle costituiranno i rispettivi gruppi in seno al Consiglio regionale. Forse un modo per non lasciare scontento nessuno, visto che la scelta della sua candidatura è arrivata col placet dei due maggiori partiti della coalizione, o forse un modo per rimanere con le mani libere. D’altra parte, la stessa Bruni in più di una occasione aveva rimarcato come la scelta di scendere in campo fosse stata la sua, con la pretesa di una coalizione ampia, in cui Pd e 5 stelle figuravano come i maggiori partiti, ma senza far trasparire alcuna ipotesi di appartenenza all’uno o all’altro.

I candidati delle sue liste, invece, hanno caldeggiato l’ipotesi di costituire un’associazione per continuare a lavorare insieme, in maniera trasversale con tutti gli alleati.

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