Consiglio regionale fermo da dicembre ma ai gruppi politici vanno altri 228mila euro

L'impegno di spesa è stato approvato dal settore Bilancio e copre i mesi di gennaio e febbraio. Soldi usati anche per siglare nuovi contratti di collaborazione nonostante l’Assemblea sia stata sciolta in vista delle elezioni

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di Riccardo Tripepi
11 febbraio 2021
17:25

Il Consiglio regionale è fermo dallo scorso 29 dicembre quando è stato approvato il bilancio di previsione. Da allora soltanto qualche riunione di Commissione anche se la maggior parte di esse non sono convocate dalla scorsa estate. Inevitabile in quanto l’Assemblea opera in regime di prorogatio dopo la fine anticipata della legislatura determinata dalla prematura scomparsa della presidente Jole Santelli.

Le spese dei gruppi

Eppure il 20 gennaio, in maniera del tutto incredibile, il Settore Bilancio e Ragioneria di palazzo Campanella approva una determina avente ad oggetto: "Spese di funzionamento e aggiornamento e spese di personale dei gruppi consiliari per l’esercizio 2021”.


E dopo aver richiamato la normativa di riferimento e il numero dei gruppi consiliari specifica di avere ritenuto di “dover provvedere ad impegnare le somme relative alle spese di funzionamento e di personale dei gruppi dell’XI legislatura regionale di competenza dal primo gennaio al 24 febbraio 2021”.

Consiglio senza attività

Praticamente per l’intero periodo, ormai giunto al termine, in cui l’Assemblea non ha prodotto un solo atto, la maggior parte dei consiglieri sta già pensando alla prossima campagna elettorale e dipendenti e strutture sono per la gran parte in smart working nel remoto caso che qualcuno abbia realmente da fare.

Tra le varie voci di spesa autorizzate viene impegnata la somma di euro 228.983,25. Uno sproposito in generale. Uno sproposito assurdo in questa fase in cui gli uffici sono vuoti e si aspetta solo la fine di questa tragica legislatura.

E, a quanto pare, qualcuno dei consiglieri regionali avrebbe anche pensato di usare questo nuovo stanziamento non solo per mantenere il pregresso ma anche per formalizzare contrattini di collaborazione anche di un mese in attesa di capire se davvero si voterà il prossimo 11 aprile. Altrimenti con un altro paio di mesi di proroga le casse regionali potrebbero dissipare mezzo milione di euro nel complesso. Il solito piccolo miracolo calabrese.

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