Cosenza, Guccione: «Una coalizione allargata per salvare il Comune dal baratro»

INTERVISTA | La minoranza di Palazzo dei Bruzi non partecipa al voto sul bilancio stabilmente riequilibrato. Ed il leader dell'opposizione rilancia: «Leggi nazionali straordinarie ed il contributo di tutti, al di là degli schieramenti, per risanare l'ente»

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di Salvatore Bruno
5 agosto 2020
16:12
La riunione del Consiglio comunale di Cosenza per l’approvazione del bilancio stabilmente riequilibrato
La riunione del Consiglio comunale di Cosenza per l’approvazione del bilancio stabilmente riequilibrato

La maggioranza del consiglio comunale di Cosenza ha approvato il bilancio stabilmente riequilibrato. Marco Ambrogio e Massimo Logullo si sono astenuti, mentre gli altri gruppi di minoranza non hanno partecipato al voto, abbandonando l'aula al momento della chiamata da parte del presidente Caputo.

Troppi punti interrogativi

Il leader dell'opposizione Carlo Guccione, ha spiegato i motivi di questa scelta sottolineando i tanti punti interrogativi ancora aperti sui conti di Palazzo dei Bruzi. Anche su quelli del post dissesto. Lo strumento finanziario, indispensabile per correggere la rotta e riallineare le casse municipali, al costo di sacrifici e pesanti tagli della spesa per i servizi pubblici «continua a presentare - ha affermato il consigliere de La Grande Cosenza - dati gonfiati o non completi che potrebbero minarne l'efficacia».


Dati mancanti

«Manca la rideterminazione di ratei attivi e passivi, indispensabile per verificare se i conti siano in ordine - ha detto - E poi ancora una volta sono indicate poste di presunti incassi da alienazioni per oltre cinque milioni di euro. Ma da anni si tenta di vendere il patrimonio immobiliare del comune senza successo».

Rischio di un nuovo dissesto

Carlo Guccione lancia l'allarme: la Corte dei Conti ha dichiarato il dissesto fino al 2018, ma se si dovesse perseverare nel compiere gli stessi errori, anche gli esercizi finanziari del triennio 2019-2021 potrebbero subire la stessa sorte.

I debiti che schiacciano la comunità

Secondo i calcoli della minoranza, ogni cittadino di Cosenza ha sul groppone un debito di 833 euro e 45 centesimi, donne e bambini compresi. E poi, alle porte di Palazzo dei Bruzi, continua a bussare una valanga di creditori. «Cosenza deve essere salvata con l'aiuto di tutti» ha concluso Guccione, auspicando per le amministrative 2021, la costruzione di una coalizione allargata alle migliori energie della società civile. Ecco l'intervista

 

 

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