Caos politico

Crotone, spunta documento di sfiducia al sindaco ma Voce va in Procura: «C’è una firma falsa»

VIDEO | Uno dei consiglieri avrebbe disconosciuto la sottoscrizione e il primo cittadino ha denunciato l’accaduto all'Autorità giudiziaria. Intanto assicura: «Per ora la maggioranza c’è»

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di Francesca Caiazzo
30 dicembre 2021
17:29

Il sindaco di Crotone, Vincenzo Voce, si è rivolto alla Procura di Crotone per far luce su una presunta filma falsa posta in calce a un documento (non protocollato), firmato ieri sera da 13 consiglieri della minoranza, con il quale si chiedeva la convocazione di un Consiglio comunale ad hoc per presentare una mozione di sfiducia nei confronti del primo cittadino. Ad annunciarlo è stato, questa mattina, lo stesso Voce, nel corso della conferenza stampa di fine anno.

Il mistero della firma falsa

La foto del documento era stata prima diffusa sui social, poi ripresa da un blog e una testata online locale. «Contestualmente – ha dichiarato Voce -, alla presenza di una consigliera comunale, ricevevo una telefonata da parte di un consigliere che disconosceva la firma in calce al documento dichiarandola non sua».


Per questa ragione, a causa di un «presumibile reato consumatosi nella casa comunale e in quanto pubblico ufficiale» il sindaco ha ritenuto «doveroso informare, questa mattina, la Procura della Repubblica di quanto appreso e, naturalmente, resto fiducioso nell'operato della stessa per accertare quanto avvenuto».

Il sindaco si dice amareggiato per l’episodio «che tuttavia non scalfisce la determinazione con la quale intendo proseguire nel percorso di cambiamento che la mia amministrazione ha intrapreso». Per Voce si tratta essenzialmente di un’azione politica: «Chi si propone come alternativa (riferito alla minoranza, ndr) e vorrebbe mandare a casa un sindaco, parte con dei documenti che presumibilmente sono falsi».

La maggioranza per ora tiene

Il documento sarebbe stato prodotto al termine del Consiglio comunale di ieri. Il sindaco temeva – a causa dei problemi con la sua stessa maggioranza - di non riuscire a raggiungere il numero legale, invece la seduta si è svolta regolarmente: «Abbiamo notato che alcuni consiglieri di minoranza sono stati responsabili, non sono stati la stampella di Voce, perché questa mattina potevamo andare in seconda convocazione e approvare in volata tutti i punti all’ordine del giorno».

Il sindaco ha comunque notato che alcuni consiglieri di maggioranza «erano seduti dall’altra parte». Poi, ribadisce: «Finché avrò la maggioranza, starò al mio posto, ma la maggioranza ad oggi c’è». Infine, sulle voci di un possibile rimpasto in giunta, glissa: «Cambiamenti e variazioni non verrò mai ad anticiparli alla stampa».

Giornalista
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