Elezioni Provincia Crotone, Saporito: «Agibilità democratica garantita da Consiglio eletto»

Il presidente facente funzioni replica a chi chiede la convocazione della consultazione elettorale

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di Redazione
5 gennaio 2021
14:28

«La rilettura delle vicende istituzionali e politiche ed in particolare l’iter che ha portato al rinvio dell’appuntamento per l’elezione del Presidente della Provincia di Crotone dopo le dimissioni di Ugo Pugliese, poco si prestano ad interpretazioni e speculazioni squisitamente politico-elettorali». È quanto sostiene in una nota stampa, il presidente facente funzioni dell’ente intermedio pitagorico, Simone Saporito, dopo le sollecitazioni ricevute, anche dal coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia, Michele De Simone, per convocare le elezioni per il rinnovo del Presidente della Provincia di Crotone.

I vari rinvii

«Come è noto – scrive Saporito in una nota - chi ha assunto ruolo e responsabilità di facente funzioni non ha condizionato il processo burocratico e ancora meno quello democratico. Il primo rinvio, quando facente funzioni era Giuseppe Dell’Aquila, è stato disposto non dall’Ente intermedio, ma dal Governo nazionale, che preso atto di una vacatio normativa ha provveduto con il “Milleproroghe” a colmare quel vuoto: per l’elezione del presidente della Provincia è necessaria una rappresentatività territoriale che un anno fa non c’era».


«Le elezioni per il rinnovo dei Consigli comunali, previste per maggio 2020, sono state rinviate a settembre – ricorda ancora - a causa dell’emergenza epidemiologica da Covid-19. Rinnovati i consigli comunali proclamati i sindaci, era stata fissata, su proposta dell'UPI (Unione delle Province d'Italia), un’unica data per le elezioni provinciali da tenersi tra il 13 ed il 20 dicembre 2020. La pandemia, la ripresa dei contagi, le misure urgenti per il contenimento del contagio da Covid-19 hanno portato il Governo a disporre e stabilire una nuova sospensione delle procedure e quindi un ulteriore rinvio: elezioni da espletare entro il 31 marzo 2021».

Ignoranza fa più danni della malafede

«La storia è questa, gli atti ed i rinvii non sono e non possono essere oggetto di disquisizioni ed interpretazioni politiche o peggio di presunti attentati alla democrazia. L’emergenza sanitaria ha condizionato e condiziona inevitabilmente tutti gli ambiti. L'agibilità democratica è tuttora garantita da un Consiglio Provinciale democraticamente eletto, funzionante ed operativo. Non ci sono servi della politica, non ci sono servi di una parte politica, ci sono persone al servizio del territorio, che con spirito di sacrificio, ed animati e mossi solo da questo sentimento, hanno lavorato e stanno lavorando rispettando, istituzioni, norme, procedure, e soprattutto tutelando le esigenze di questa nostra comunità. L’ignoranza fa più danni della malafede».

 

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