Elezioni a Reggio Calabria, Salvini: «Città allo sbando, impossibile che Falcomatà vinca»

INTERVISTE | Il leader della Lega conclude il suo tour in Calabria in riva allo Stretto per sostenere la campagna elettorale del "suo" candidato Antonino Minicuci. Insieme al Capitano anche la governatrice Santelli, la Ferro e Cannizzaro

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di Ric. Trip.
24 agosto 2020
19:52

«Non vedo l'ora che arrivi il 21 settembre». Queste le prime dichiarazioni di Matteo Salvini arrivato a Reggio Calabria per sostenere la candidatura a sindaco per il centrodestra di Antonino Minicuci, dopo le tappe di Crotone e Catanzaro. Un messaggio di ottimismo in vista del cruciale appuntamento con le urne. Qualche istante prima di Salvini alla luna Ribelle sono arrivati anche la coordinatrice regionale di Fdi Wanda Ferro e la governatrice Jole Santelli accompagnata dal deputato e coordinatore provinciale Francesco Cannizzaro.

 

A dimostrazione della ritrovata compattezza del centrodestra dopo le divisioni delle scorse settimane. Salvini prima di arrivare sul lungomare reggino ha visitato il quartiere di Ciccarello invasa dalla spazzatura. «Impossibile che Falcomatà possa vincere. Se avesse dignità Falcomatà non si sarebbe neanche ricandidato. A Reggio serve un uomo del fare come Minicuci che possa dare servizi sicurezza e pulizia. Una persona che abbia la capacità di amministrare una città che il Pd lascia un buco da centinaia di milioni di euro e che ha dimostrato le sue qualità nea ricostruzione del ponte». Ottimismo espresso anche da Minicuci che si è detto «convinto di poter prendere più voti delle liste per effetto del voto disgiunto». 

 

«Il modello Genova - ha aggiunto Salvini - diventi modello Reggio Calabria. Spero che le due città si possano gemellare dopo l'elezione di Minicuci. Lavoro sicurezza e bellezza questo serve a Reggio».

 


«Il ponte dello stretto e non di Messina- ha detto la presidente Jole Santelli - Chi parla di tunnel pensa che siciliani e calabresi siano scemi. Il ponte potremo farlo da soli con i finanziamenti dell'Europa. In sei anni Falcomatà non ha mai avuto una sola idea. Non si è mai sentito in 5 anni adesso è tutta colpa della Regione: prima con Oliverio non ha detto niente. Il centrodestra ha discusso, non è una caserma e adesso siamo qui siamo presenti con 4 liste e dimostra il nostro rispetto delle alleanze e la voglia di vincere le elezioni a Reggio».

 

E a proposito della difficile situazione dei rifiuti che sta vivendo Reggio Calabria, Minicuci ha dichiarato che va «rivisto il sistema della differenziata e attivazione immediata discarica Melicuccà. Poi cassonetti intelligenti che possano censire chi paga e chi no le tasse. A lungo termine, invece, bisogna pensare non più a un sistema di discariche ma di recupero ambientale che sappia trasformare i rifiuti a impatto zero, Sull'acqua servono infrastrutture delle reti che sappiano segnalare le perdite. Qui per giorni la rete continua a perdere senza che nessuno se ne accorga. Servono investimenti per migliorarla e renderla efficiente».

 

Wanda Ferro, invece, si è soffermata sulle inchiesta delle procura antimafia calabresi che hanno coinvolto esponenti del suo partito. «Sulle indagini che hanno coinvolto Fdi negli ultimi mesi - ha dichiarato la responsabile regionale del partito della Meloni - ho chiesto istituzione di un'unica centrale nazionale che possa informare i partite su indagini in corso su tutto il territorio per non avere sorprese nelle liste.

Giornalista
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