In Calabria il dato di Fi dopato dai voti dell'Udc. Santelli: «Congresso»

Gli azzurri rischiano di rimanere fuori dalle scelte per regionali e comunali di Reggio, dove FdI di Giorgia Meloni ha pareggiato. Si complicano le cose per Mario Occhiuto e il partito rischia l'implosione

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di Riccardo Tripepi
27 maggio 2019
16:13

Forza Italia al punto di non ritorno. L’elezione di Silvio Berlusconi in Parlamento non sembra abbastanza per salvare il partito. La soglia di sopravvivenza era stata fissata al 10% e il partito è sceso all’8,79% a livello nazionale.

In Calabria la situazione non è migliore. Anzi. Seppure il partito si attesta al 13,32% appare ancora più consistente la perdita di voti rispetto alle politiche dello scorso marzo dove era stato raggiunto il 20%. Non solo Fi perde 7 punti percentuali, dunque, ma dentro il 13,32% va considerato l’apporto dell’Udc che ha candidato con il simbolo di Forza Italia Lorenzo Cesa che ha raccolto 8.500 preferenze. Senza lo scudo crociato la sconfitta sarebbe stata ancora più grave.

 

A Cosenza la città di Jole Santelli e Roberto Occhiuto, guidata dal sindaco Mario Occhiuto, candidato in pectore alla carica di governatore, il risultato è di un punto inferiore. Con il misero 12,8% raccolto si complicano terribilmente i piani del partito degli azzurri.

A Reggio Calabria dove si discute del rinnovo dell’Amministrazione comunale le cose vanno ancora peggio. Se in Provincia, anche grazie all’apporto di Giuseppe Pedà, il partito arriva al 16%, dentro il territorio comunale Fi non va oltre il 12,19%, anche qui compresi i voti raccolti dall’Udc e da Cesa. Quasi un pareggio con Fdi di Giorgia Meloni che si attesta intorno all’11,65%, rimescolando le carte per la scelta del candidato sindaco.

 

In questo quadro vanno inserite le dichiarazioni di Giorgia Meloni che punta a realizzare un centrodestra senza Berlusconi e di marca esclusivamente sovranista con Matteo Salvini. Le sirene del progetto che già pesa oltre il 40% suonano forte per gruppi di Fi che sono pronti a mollare gli ormeggi e abbandonare il capo al suo destino.

Fiutato il pericolo, come al solito, la coordinatrice regionale Jole Santelli prova a muoversi in anticipo e chiede il congresso per un cambio di linea politica. Richiesta sostenuta anche dal coordinatore della Toscana Stefano Mugnai.

 

«Silvio Berlusconi  - dice Santelli - torna in un'assemblea parlamentare e sarà un deputato europeo tra i più ascoltati. Il suo contributo per mantenere il punto è stato importante e determinante e rimane l'unico insostituibile in Forza Italia. Ora deve aprirsi una fase nuova che coincida con il congresso e un cambio di linea che faccia chiarezza». La coordinatrice regionale di Forza Italia Calabria e vice presidente della commissione antimafia poi analizza positivamente quanto ottenuto in Regione: «In Calabria siamo ben oltre il 13% - afferma - e abbiamo ottenuto una delle migliori percentuali italiane. Le prospettive per un rilancio del partito ci sono tutte, considerando anche la liquidità del consenso che si registra nel nostro Paese, ma passano obbligatoriamente attraverso la presa di coscienza della necessità di dover disporre di una classe dirigente che emerga dalla partecipazione della base». La sensazione, però, è che stavolta evitare l’implosione del partito sarà impresa impossibile.

Riccardo Tripepi

Giornalista
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