Fase 2, Santelli replica a Conte: «Accusa me di incoerenza e poi ammette rientri e migranti»

La presidente della Regione nel corso della trasmissione Tagadà su La7: «Dal Governo mi aspetto delle leggi cornice all’interno delle quali dare alle Regione margini di autonomia»

di Redazione
30 aprile 2020
15:51

 «Noi non abbiamo contagi autoctoni, ma solo contagi di ritorno». Esordisce così la presidente della Regione Jole Santelli intervenuta su La7 nel corso della trasmissione Tagadà in merito all'ordinanza emanata nella serata di ieri che ha generato caos e confusione. Ordinanza in cui consente, tra le altre cose, la riapertura di bar e ristoranti all'aperto. 

«Nell’ultimo Dpcm - dichiara la presidente Santelli - il governo scrive che è vietata la mobilità interregionale ma poi ammette i rientri e il ritorno al proprio domicilio. È lo stesso governo che accusa me di incoerenza, che oggi dice attenti alla Calabria. Lo stesso Governo che mi manda 50 immigrati in condizioni di non salubrità, ma si oppone alla mia ordinanza che prevede la riapertura dei bar con i tavolini all’aperto.

La fase uno è iniziata con noi che avevamo chiuso le scuole e il governo che ha impugnato l’ordinanza, poi dopo 4 giorni ha adottato la stessa misura. Dal Governo - conclude la governatrice - mi aspetto delle leggi cornice all’interno delle quali dare alle Regione margini di autonomia».

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