Gizzeria, l’ex candidato a sindaco denuncia: «Elezioni bluff, “avversari” d’accordo»

Secondo Aldo Cerra l’imminente competizione elettorale sarebbe falsata da un’intesa sottobanco tra Francesco Argento e il suo competitor Gennaro Trapuzzano

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di Redazione
27 agosto 2020
19:19

Dopo aver annunciato il ritiro della sua candidatura a sindaco di Gizzeria, l’ingegnere Aldo Cerra prosegue con la sua azione di denuncia sulle anomalie politiche nel piccolo centro alle pendici del Reventino. Dopo aver svelato il presunto complotto ordito da Michele Rosato, ex sindaco della comunità, il quale, secondo la ricostruzione di Cerra, da suo potenziale alleato si sarebbe trasformato in una sorta di cavallo di Troia per favorire il candidato dello schieramento opposto, ovvero, Francesco Argento, dominus della politica gizzerota da almeno 4 lustri e grande elettore del neo consigliere regionale leghista Pietro Raso, sindaco uscente del comune greco-albanese del Tirreno lametino, ora gli strali si sono concentrati verso lo sfidante di Argento, Gennaro Trapuzzano. L’accusa se fosse riscontrata sarebbe grave: Trapuzzano starebbe favorendo il suo avversario. Secondo Aldo Cerra, dunque, la competizione elettorale di Gizzeria, in sostanza sarebbe un bluff.

 


«Mi giungono notizie, attendibili, che i candidati e i sostenitori della lista Officina delle Idee con candidato sindaco il dottore Gennaro Trapuzzano, stiano apertamente chiedendo consensi per i candidati nella lista capeggiata da Francesco Argento –afferma Cerra -. Si sta consumando ai danni dei Gizzeroti uno scempio politico. Le persone perbene di Gizzeria (e sono tante) mi hanno sollecitato a rendere pubblica questa circostanza. In considerazione di ciò, e non potendo io rappresentare l'elettorato attivo di Gizzeria, invito tutti i cittadini che non condividono quanto sta accadendo a presentarsi alle urne giorno 20 e 21 settembre e a votare scheda bianca. Sono amareggiato perché mai avrei immaginato di chiedere al popolo di votare scheda bianca. Avrei voluto battermi sul campo politico con questi signori, apparentemente in competizione».


In seguito alla denuncia di Cerra, sarebbe opportuno che tutti i protagonisti di questa vicenda chiarissero la propria posizione. Considerato anche alcune ambiguità che riguardano lo stesso profilo della candidatura a sindaco di Francesco Argento, più volte incappato nelle maglie della giustizia e soprattutto con un nome pesante sulle spalle che viene riportato da anni nella semestrale della Dia. A questo punto è evidentemente necessario che all’opinione pubblica calabrese vengano chiarite alcune posizioni, considerato che il comune di Gizzeria è una delle roccaforti elettorale del parlamentare leghista Domenico Furgiuele. È plausibile che tali strani giochi di potere abbiano coinvolto Trapuzzano? Ed è possibile che non si sia accorto di essere caduto in questa trappola?


Secondo quanto sostiene Aldo Cerra, tra l’altro, la lista di Trapuzzano è stata composta all’ultimo momento, addirittura la mattina della presentazione, con candidati recuperati in extremis e, alcuni, residenti in altre città. Tra questi, una sembrerebbe che si sia già tirata indietro, come si evince da una lettera di dimissioni (nella foto) vergata a mano. Ma pare che altri candidati siano pronti a seguirla. Insomma una situazione che meriterebbe maggiore trasparenza e approfondimenti.

 

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