Da Catanzaro a Riace, il tour calabrese di Salvini: «Ripartiamo da lavoro e sanità»

VIDEO | Il leader della Lega è intervenuto alla conferenza di Confagricoltura nella città capoluogo, poi in piazza nella frazione marina di Riace, il paese simbolo dell'accoglienza

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di Rossella  Galati
17 gennaio 2020
14:12

È iniziata con la visita al procuratore di Catanzaro Nicola Gratteri e poi al sindaco della città capoluogo Sergio Abramo, la giornata del leader della Lega Matteo Salvini, in Calabria da ieri sera per il tour elettorale in vista delle ormai imminenti elezioni regionali. Un incontro lungo quello con il capo della procura catanzarese, cordiale e positivo. «Chiunque sia a disposizione per ripulire, risanare e rilanciare la Calabria è un mio fratello. Ritenevo un dovere e un piacere portare il mio sostegno».

Il programma

Dalla conferenza di Confagricoltura a Catanzaro, alla presenza dell'ex ministro dell'agricoltura Gian Marco Centinaio, l’ex ministro dell’interno, che annuncia una nuova visita in Calabria la prossima settimana,  punta il dito contro chi ha guidato la regione negli ultimi anni e fissa i punti da cui la lega, certa della vittoria del centrodestra con la candidata presidente Jole Santelli, intende ripartire. «In Calabria mi risulta che la pessima amministrazione uscente del Pd abbia speso solo una piccolissima parte dei miliardi messi a disposizione dall’Europa e questo è un delitto nei confronti della Calabria e dei calabresi. I temi da cui ripartiremo per la Calabria sono il lavoro e l’agricoltura, che sono strettamente collegati, e la sanità».


I delusi dal M5S 

Quello del 26 gennaio per Salvini sarà un voto storico in cui la lega si presenta per la prima volta alle regionali, raccogliendo consensi anche di coloro che in passato avevano dato fiducia al M5S. «Sia in Calabria che in Emilia Romagna la stragrande maggioranza dei loro elettori sceglierà la Lega. Ieri in piazza a Lamezia Terme sapete quanti ne ho incontrati che mi hanno detto: “io ho votato M5S perché ci credevo”. Li hanno votati per mandare a casa il Pd e poi allearsi con loro è stato una scelta suicida per Grillo e Di Maio, una scelta per la poltrona, e in cabina elettorale ne raccoglieranno le conseguenze».

«Prima gli italiani»

Da Catanzaro il segretario della Lega ha poi raggiunto Riace. E dal palco della frazione marina del paese simbolo dell’accoglienza ha ribadito «Prima gli italiani, poi il resto del mondo e quando mi rimanderete al governo continuerò a bloccare gli sbarchi e a chiudere i porti. Dopo tante chiacchiere, c’è tanta gente per bene che pensa di rilanciare Riace grazie ai calabresi non grazie agli immigrati che sbarcano».

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