Palmi, l'opposizione al sindaco: «Quel bene confiscato non può essere gratis»

Nella cittadina scoppia il caso politico dopo un'inchiesta del nostro Network. Il consigliere Armino ribatte alle dichiarazioni di Ranuccio: «La concessione alla Full Forming è in contrasto con il regolamento»   

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di Agostino Pantano
7 luglio 2020
19:50

L’assegnazione gratuita alla società Full Forming di un bene confiscato a Palmi, avvenuta nel 2008 e confermata dall’attuale amministrazione comunale, è al centro di una interpellanza presentata dal consigliere comunale Pino Ippolito Armino, a seguito di quanto scoperto in un’inchiesta del nostro Network. In particolare all’esponente dell’opposizione non sono andate giù le risposte che il sindaco Giuseppe Ranuccio aveva dato, a proposito della esenzione dal pagamento del canone, previsto invece dal regolamento per tutti i soggetti che perseguono finalità di lucro.

 

«Proprio la norma approvata da questa amministrazione – ribatte Ippolito Armino – impone che chi non gestisce il bene per fini sociali, istituzionali o abitativi, lasci un corrispettivo annuale che va in un fondo del bilancio. Questa agenzia formativa, una vera e propria scuola che somministra corsi professionali a titolo oneroso, non paga il canone sin dal 2008, e a nulla vale la giustificazione del sindaco secondo cui essa reinveste nelle sue attività tutti i proventi». L’interpellanza presentata dal consigliere verrà discussa nella seduta di lunedì prossimo, che si annuncia incandescente anche perché Ippolito Armino ha messo assieme un lungo dossier su questa assegnazione.

 

«Il bene di via Concordato fu dato gratuitamente dall’ammnistrazione Gaudio nel 2008 – prosegue Ippolito Armino – mentre quella successiva, guidata dal sindaco Barone, aveva tentato la revoca che invece il Tar bocciò: ebbene nell’incartamento relativo a quest’ultimo procedimento si trovano giudizi non proprio lusinghieri sia da parte dei giudici sia da parte del comandante della Polizia locale, a proposito di come gli uffici comunali avevano favorito l’assegnazione gratuita». La conclusione del consigliere sembra mettere altra benzina sul fuoco di una seduta che si annuncia rovente: «E’ ben strano che l’anno successivo all’approvazione del regolamento, l’attuale amministrazione rinnovi la concessione gratuita del bene».

 

Anche Ippolito Armino, come del resto aveva fatto il sindaco, esclude che alla base dei rapporti tra l’ente e la Full Forming ci possano essere dei «favoritismi dovuti ai rapporti familiari stretti di un consigliere vicino a Ranuccio, con la presidente dell’azienda».

 

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Giornalista
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