Dopo l’approvazione dei principali provvedimenti estivi, Camera, Senato e molte assemblee regionali sospendono i lavori. Nella nostra regione ultimo Consigio il 5 agosto e ripresa ufficiale dei lavori non ancora calendarizzata
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Metà degli italiani non andrà in ferie? Poco male per i politici, che il loro stop ritemprante lo avranno ugualmente. Con l’arrivo di agosto, la politica italiana entra tradizionalmente nella fase della pausa estiva. Dopo l’approvazione degli ultimi provvedimenti prima delle vacanze, Parlamento e Consigli regionali sospendono gran parte delle attività, rinviando a settembre i dossier più complessi e le questioni ancora aperte.
L’ultima seduta del Senato si è svolta il 7 agosto e si è conclusa in pochi minuti. In quella occasione il presidente Ignazio La Russa ha salutato i presenti e gli assenti dando appuntamento al 9 settembre, data prevista per la ripresa dei lavori dell’Aula. Tempistiche analoghe anche alla Camera dei deputati, che ha terminato le sedute il 6 agosto.
Si tratta di una prassi consolidata. Nei giorni precedenti alla pausa estiva Parlamento e Governo concentrano l’approvazione dei provvedimenti più urgenti, mentre i temi politicamente più delicati vengono rinviati all’autunno. Solo esigenze straordinarie possono interrompere questo calendario, come avvenuto con la convocazione del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi al Comitato Schengen durante il periodo di Ferragosto.
La durata delle ferie parlamentari
Secondo analisi realizzate negli ultimi anni, i tempi della pausa estiva delle Camere sono rimasti sostanzialmente stabili. L’eccezione è rappresentata dall’estate del 2020, segnata dall’emergenza pandemica, quando Camera e Senato ridussero il periodo di chiusura a poco più di tre settimane.
Tra gli anni recenti, il record della pausa più lunga risale al 2017, quando i lavori parlamentari rimasero sospesi per circa 39 giorni. Anche nel 2026 la durata dello stop supera abbondantemente il mese.
Consigli regionali allineati ai tempi del Parlamento
La sospensione delle attività riguarda anche le assemblee regionali. In molte Regioni, dopo l’approvazione dell’assestamento di bilancio tra luglio e inizio agosto, i lavori vengono rinviati a settembre.
In Lombardia, ad esempio, le attività d’aula si sono concluse già il 24 luglio, mentre in Emilia-Romagna la ripresa è prevista dopo oltre un mese di pausa.
Anche la Calabria segue un calendario simile. Il Consiglio regionale ha terminato i lavori il 5 agosto (due commissioni si sono svolte il 7) e alcune commissioni potrebbero tornare a riunirsi nella settimana del 31 agosto. Per la convocazione dell’Aula, invece, l’appuntamento potrebbe slittare ai primi giorni di settembre.
La Sicilia riparte l’8 settembre
Tempi simili anche per l’Assemblea regionale siciliana, che ha chiuso le attività il 5 agosto fissando la ripresa per l’8 settembre.
Una consuetudine ormai consolidata che, ogni estate, riapre il dibattito sulla durata delle pause della politica italiana. Ma, al netto delle polemiche, il calendario dei lavori istituzionali continua a seguire uno schema che si ripete quasi identico anno dopo anno: attività concentrate fino ai primi di agosto e ripartenza dopo le ferie, con l’autunno destinato a riportare al centro dell’agenda politica i temi più delicati.

