Politici non si nasce: lo si diventa col tempo, attraverso un percorso di crescita, l’ascolto dei cittadini, lo studio del territorio. Ne è convinto Mario Murone, sindaco di Lamezia Terme al suo primo anno di mandato. Il primo cittadino è stato ospite dell'ultima puntata del format di LaC Tv “Buongiorno in Calabria”: insieme a lui, Matteo Lettieri, sindaco di Celico, e Mario Russo, sindaco di Scalea. Tre storie, personalità e prospettive diverse, il racconto di una Calabria che non smette mai di sorprendere.

Lamezia Terme, dal bilancio in difficoltà a una nuova visione turistica

Mario Murone è un avvocato penalista con vent'anni di grandi processi alle spalle ed è sindaco di Lamezia Terme da circa un anno, al suo primo mandato. «A chi mi dice "Tu non sei un politico navigato", io dico "Sì, e me ne vanto"», racconta. «Non si nasce politici, tutti hanno necessità di fare un minimo di gavetta, anche in questo campo». L’esperienza acquisita nelle aule di tribunale oggi gli è d’aiuto nell’amministrazione di una città complessa: «Frequentare le aule dove i problemi si creano all'impronta ti abitua a rispondere con immediatezza. E questo aiuta in tutti i settori».

Murone eredita un comune con un bilancio in difficoltà — «Lamezia sta male per quello che ci portiamo dietro come retaggio finanziario negativo», ammette francamente — ma che mostra segnali di vitalità: ogni anno, afferma il primo cittadino, riesce a coprire una parte delle perdite, e l'obiettivo è arrivare al pareggio. Sul fronte politico, due importanti conquiste: l'ingresso nel CdA di Sorical e l'imminente ingresso nel CdA di SACAL, la società aeroportuale. «Credo che la politica lametina inizierà a contare», dice.

La visione turistica è entusiasta e di ampio respiro: l'obiettivo di Murone è cambiare la percezione comune di Lamezia, trasformandola da luogo di scalo a vera e propria destinazione. È in cantiere il progetto di un itinerario che parta dall'aeroporto, passando per l'abbazia benedettina, le terme, il centro storico di Nicastro, fino ad arrivare al castello. «I luoghi ci sono, ci sono stati consegnati un mese fa, li stiamo mettendo a regime». Il festival Trame, dedicato alla cultura della legalità e della giustizia sociale, è un altro strumento di promozione culturale e turistica: quest'anno si è svolto per la prima volta in maniera decentrata in tutti i quartieri della città. L'estate lametina è ricca di appuntamenti: l'evento di punta è il Color Fest, capace di attrarre giovani da tutta Italia.

Celico, Gioacchino da Fiore, Cronenberg e il lago navigabile

Matteo Lettieri è avvocato, sindaco di Celico da quasi cinque anni: è stato eletto nell'ottobre 2021. Ha una storia personale che racconta molto di lui: prima del mandato ha lavorato in un college universitario in Vermont, negli Stati Uniti, e quelle relazioni internazionali sono diventate il seme del Celico International Arts Festival, quest'anno alla seconda edizione, gemellato con un festival canadese di arte indigena. David Cronenberg, celebre regista canadese, ne è stato ospite lo scorso anno: si è innamorato della Calabria, racconta Lettieri, e quest'anno è tornato in qualità di presidente onorario del festival.

Celico è il paese natale di Gioacchino da Fiore, uno dei più grandi intellettuali del Medioevo, teologo e mistico. L’amministrazione ha investito molto sulla valorizzazione della sua figura: la casa natale di Gioacchino è in fase di restauro e verrà aperta al pubblico con tecnologia di realtà aumentata, che permetterà di rivivere l'ambiente originale e, tra le ambizioni, dialogare con lui attraverso l'intelligenza artificiale. Ma Celico ha dato i natali anche a Gioacchino Greco, autore di uno dei primi trattati sugli scacchi al mondo: «In Russia è conosciutissimo, c'è una mossa degli scacchi che porta il suo nome».

Uno dei risultati più significativi ottenuti dall’amministrazione riguarda il Lago Cecita: Celico, insieme a Spezzano della Sila e Longobucco, ha fatto cambiare una legge regionale per renderlo il primo lago navigabile della Calabria. Il comune, afferma il sindaco, è un «cantiere» a cielo aperto: finanziamenti da ministeri, PNRR, Unione Europea. Un progetto scolastico è stato candidato da Cassa Depositi e Prestiti come uno dei due migliori in Italia per edifici a energia quasi zero.

Scalea, 300mila presenze in agosto e una delle comunità straniere più grandi della Calabria

Mario Russo guida Scalea, comune tirrenico cosentino con una forte vocazione turistica: in agosto registra 300mila presenze, un dato confermato dal questore in conferenza dell'ordine pubblico, racconta il sindaco. La popolazione residente, che conta circa 11mila abitanti, in estate si moltiplica esponenzialmente, grazie a circa 27mila alloggi e strutture ricettive di ogni tipo.

Uno dei dati più sorprendenti riguarda la composizione della comunità: Scalea ospita, secondo Russo, una delle comunità straniere più importanti della Calabria, forse «la più grande». In seguito all’acuirsi del conflitto russo-ucraino, molti lituani e polacchi hanno infatti scelto il comune del cosentino come residenza stabile o luogo di lavoro — molti in smart working — con un livello di integrazione che Russo descrive come "eccellente". La conferma è arrivata con la visita dell'ambasciatrice lituana in Italia, che ha trascorso tre giorni a Scalea e siglato un gemellaggio ufficiale. Sul fronte della sicurezza, l'istituzione del commissariato di Polizia a Diamante ha migliorato la situazione, e l'amministrazione ha in programma di offrire alla Compagnia dei Carabinieri il vecchio palazzo del tribunale per realizzare una nuova caserma adeguata. La visione di Russo va però oltre i confini comunali: Scalea è la porta d'ingresso del Parco del Pollino, e l'amministrazione sta lavorando in sinergia con i comuni vicini e con l'Università della Calabria a un progetto di cooperazione internazionale per valorizzare l'intera area. Per l'estate, tra gli appuntamenti da segnare vi è il Laos Fest, tre giorni dedicati alla musica indipendente ai piedi del Palazzo dei Principi, in programma il 31 luglio, 1 e 2 agosto.