L’incidente del Cav rallenta la decisione sulla Calabria. E dentro Fi è bagarre

L'infortunio di Berlusconi a Zagabria ha provocato l'ennesimo rinvio sui candidati ma Salvini assicura: «Decideremo entro la settimana». Intanto i sondaggi fanno male e la battaglia in Campania sul nome di Caldoro rischia di scatenare la frana

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di Riccardo Tripepi
26 novembre 2019
20:51

L’infortunio toccato a Zagabria a Silvio Berlusconi ha ulteriormente rinviato il momento delle scelte per il candidato governatore sia per la Calabria che per le Regioni, Campania compresa, che presto torneranno alle urne.

Lo ha spiegato chiaramente il leader della Lega Matteo Salvini che ha anche assicurato che in settimana arriveranno le decisioni. «Berlusconi non è stato bene e quindi aspettiamo che stia meglio ma comunque in settimana ci vediamo per decidere e chiudere». Queste le parole usate per rispondere a chi gli chiede se sia previsto a breve un incontro con gli altri leader del centrodestra per definire le candidature alle prossime elezioni.

E sulla Campania, dove Forza Italia rischia di andare in frantumi, l’ex ministro dell’Interno ha preso tempo anche sul nome di Stefano Caldoro, «Non so chi abbia proposto Forza Italia», ha detto il leader del Carroccio. E a chi gli fa notare che il nome indicato dagli azzurri sia proprio quello di Caldoro, ha replicato: «L’ho letto sui giornali non me lo hanno detto loro».

 

Manca insomma l’ufficialità su tutto e Salvini è sembrato volersi mantenere lontano dai guai interni a Forza Italia che, con Berlusconi distante, continua una lotta interna senza confini. La disputa in atto vede gli uomini di Mara Carfagna, la quale vede come il fumo agli occhi la candidatura di Stefano Caldoro in Campania, allo scontro con Lucia Renzulli e le sue truppe (Gelmini, Tajani E Bernini sono con lei) che, invece, sono ferme su posizioni maggiormente vicine a quelle espresse dalla Lega.

I sondaggi non danno poi una mano agli azzurri. L’ultima rilevazione si Swg per il Tg di Mentana li vede scendere dello 0,4% e quindi passare dal 6,4% al 6%, vicinissimi ormai alle percentuali di Italia Viva di Matteo Renzi salita al 5,5%.

 

I parlamentari azzurri, compresi quelli calabresi, sanno benissimo che si riducono i posti al sole in maniera drammatica e che le scelte attuali saranno determinanti per il futuro. Ecco perché nessuno vuole scoprire le proprie carte e il derby tutto calabrese tra la famiglia Occhiuto e Sergio Abramo, unico presente al vertice di Napoli che ha investito almeno dentro Fi Stefano Caldoro, può risultare nevralgico per capire chi resterà dentro Forza Italia e chi no.

Sicuramente più rilassata la situazione per gli alleati con la Lega in lieve calo, ma sempre al 33,1%, e con l’expolit di Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni che per la prima volta va in doppia cifra e sale al 10,1%.

Il fronte sovranista, insomma, pare sempre più autosufficiente per arrivare alla vittoria e in grado di spingere sempre più nell’angolo i reduci di Forza Italia.

Situazione evidentissima a Reggio Calabria dove si aspetta la risoluzione della partita delle regionali per indicare il sindaco che, ormai certamente, spetterà al partito di Giorgia Meloni.

Riccardo Tripepi

Giornalista
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