Bandiere Blu Calabria, la Regione: «Ecco la nostra riserva naturale»

La governatrice ha incontrato i sindaci delle località che hanno ottenuto l'importante riconoscimento e ha fatto appello al governo per quanto riguarda l’arrivo di turisti: «Non si scarichino i controlli su di noi, vengano fatti in uscita»

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di Tiziana Bagnato
28 maggio 2020
15:02

14 bandiere blu, 14 località che costituiranno «la riserva naturale della Calabria e dell’Europa». Così l’assessore all’Ambiente Sergio De Caprio a margine della conferenza stampa che ha visto la giunta Santelli incontrare i sindaci che hanno avuto l’agognato riconoscimento.

 

Un punto di partenza importante e di cui essere orgogliosi per la presidente Santelli che ha sottolineato che la Calabria sia stata l’unica Regione ad investire 50 milioni di euro sul turismo. Un’estate delicata quella che bussa alle porte, ma che secondo la governatrice si affronterà senza particolari difficoltà: «Sarà un’estate in sicurezza e in serenità. Le norme da noi sono abbastanza rispettate, dobbiamo imparare a convivere con delle piccole regole dopo di che possiamo anche affrontare in serenità questi mesi che parte con una Calabria da primato no Covid».

 

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Si è dimostrata, insomma, serena la governatrice che però per quanto riguarda la riapertura a giorni dei confini regionali con la possibilità di spostamenti tra regioni e i potenziali imponenti arrivi dalla Calabria ha sottolineato che le cose dovranno andare diversamente rispetto a quando è stato consentito ai fuori sede di rientrare: «La Calabria chiede al governo se ci sono delle zone di particolare contagio di prendere precazioni in uscita da quelle aree e di non scaricare come le altre volte i controlli sulle Regioni. A prescindere dalla zone rosse credo però che sia il momento dell’unità» ha dichiarato la governatrice.

 

Si è parlato poi anche di rifiuti, tema collaterale a quello dell’ambiente. Serafico l’assessore De Caprio: «L’emergenza rifiuti si affronta con tutti i 404 comuni della Calabria, ne usciremo con loro. L’importante è la consapevolezza e che i problemi non ci dividano ma ci uniscano», mentre per Santelli per tornare alla normalità sono necessari passaggi che prevedono anche «elementi di rottura e di contrasto con i sindaci».

Giornalista
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