Regione, primo vertice di maggioranza: centrodestra diviso sulla presidenza del Consiglio

Convocata la riunione alla vigilia dell'insediamento dell'assemblea calabrese. Fi vuole affidare la guida dell'Astronave a Tallini. Esposito non molla. Lega e Fdi potrebbero mettersi di traverso

di Pietro Bellantoni
25 marzo 2020
15:23
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La Cittadella regionale
La Cittadella regionale

La prima riunione della nuova maggioranza avverrà questo pomeriggio (ore 18) alla Cittadella regionale, in un clima sospeso tra l'apprensione per l'emergenza coronavirus e il risentimento che già serpeggia tra i partiti del centrodestra.

La segreteria della governatrice Jole Santelli ha convocato tutti e 19 i consiglieri di maggioranza, che – muniti di guanti e mascherine e a distanza di sicurezza – dovranno fare un primo punto della situazione e, soprattutto, trovare la quadra per il primo grande appuntamento istituzionale di questa legislatura: l'elezione del nuovo presidente del Consiglio.

Domani la prima seduta

Domani, dopo due rinvii, si svolgerà la prima seduta a porte chiuse (videconferenza per i consiglieri impossibilitati), ma il centrodestra sembra ancora lontano dall'aver risolto i suoi problemi interni. Ieri, sotto la supervisione della governatrice, il coordinamento di Forza Italia, allargato anche ai rappresenti della “Santelli presidente”, ha ribadito la volontà di puntare alla presidenza di Mimmo Tallini, che continua a rivendicare quel ruolo per il territorio catanzarese.

Santelli, tuttavia, sa bene che l'operazione presenta non poche difficoltà. Per Fi – che già esprime la presidenza, due assessori (Gallo e Catafalmo), senza contare Ultimo e Savaglio, nominati per volontà della stessa presidente – non sarà facile convincere gli alleati a votare un altro azzurro, seppur molto esperto come Tallini.

La Casa della libertà si oppone

A mettersi di traverso sarà di sicuro la Casa della libertà, che già da tempo ha avanzato la candidatura del suo consigliere più votato, Baldo Esposito, anche lui catanzarese.

L'ex presidente della commissione Riforme, supportato dal gruppo Gentile-Aiello, non intende farsi da parte e chiede un riconoscimento per una lista finora privata di qualsiasi ruolo istituzionale.

I dubbi di Lega e Fdi

Ma Santelli, con ogni probabilità, non riuscirà ad avere via libera nemmeno dai due principali azionisti del centrodestra, la Lega e Fratelli d'Italia. I partiti di Salvini e Meloni, malgrado i buoni risultati elettorali, si sono dovuti accontentare di un assessorato a testa (Spirlì e Orsomarso) e certo non vedono di buon occhio un ulteriore rafforzamento della squadra berlusconiana.

Le linee telefoniche dei consiglieri meloniani, in queste ore, sono caldissime. I leghisti, invece, parteciperanno (alle 16.30) a una conference call con il segretario regionale Cristian Invernizzi per stabilire la linea di seguire.

L'orientamento sembra comunque già chiaro. «Il presidente del Consiglio – dice un consigliere verde – deve essere il garante di tutti, e questo non può avvenire se è dello stesso partito del presidente della giunta. Una cosa del genere non si è mai vista nella storia del regionalismo».

Il primo vertice di maggioranza, insomma, non parte sotto i migliori auspici.

bellantoni@lactv.it

Giornalista
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